IL ROMA - Ecco cosa c'è dietro la maglia tirata a Callejon, la verità sulla contestazione

Il giornale napoletano ha messo in evidenza i motivi della contestazione del pubblico partenopeo verso la squadra.
L'edizione odierna del Roma, in un articolo a firma di Giovanni Scotto, fa il punto sulla contestazione dei tifosi del Napoli, evidenziando: "Quel “vogliamo vincere” che è diventato quasi un’ossessione. Ma tutto sommato nulla di nuovo sotto al sole: storicamente e a tutti i livelli, i tifosi organizzati contestano quasi sempre la società. Il “Meritiamo di più” è uno slogan onnipresente, anche nelle categorie minori. De Laurentiis spesso e volentieri ha risposto, ma le frecciate e gli attacchi a quel mondo che lo osteggia non sono mai mancati. Spesso i prezzi inaspettatamente alti sono sembrati una risposta qualche episodio. Sembra così anche adesso, con le curve a 30 euro per il Cagliari. L'altra parte della tifoseria azzurra ha esultato, ma questa decisione non avrà alcun effetto, visto che i prezzi da "Champions" non terranno fuori gli ultras, ma di certo continueranno ad alimentare questa sfida infinita, che divide il resto della tifoseria, fa discutere e che di certo non aiuta a rasserenare il clima attorno alla squadra, che tra alti e bassi cerca di onorare sempre la famosa “maglia”.
Poi aggiunge: "Quella che qualcuno ha tirato indietro a Callejon a dimostrazione di coerenza anche nel momento della contestazione. Una mentalità che seppur legittima, spesso viene fraintesa e crea inutili polemiche. E non va trascurato che gli ultras spesso sono sfruttati come cassa di risonanza, sia nel bene che nel male. Evidenziati come il bello della tifoseria quando inscenano emozionanti coreogfrafie, additati a disturbatori ed elementi di discordia quando contestano. Eppure una gran parte della tifoseria "borghese" ha fatto dello sfogo da tastiera e il disfattismo alternato a esaltazione un marchio di fabbrica. Come uscirne? Ognuno proseguirà per la sua strada. Gli ultras hanno diritto a contestare, seppur in modi consoni come hanno comunque sempre fatto, ma evitando autogol come il gesto contro Callejon e qualche parola troppo dura. E De Laurentiis dovrà proseguire sulla sua politica societaria, i cui risultati dimostrano di essere quella giusta. Magari qualche provocazione in meno, un linguaggio più sereno e diretto per spiegare cosa può e cosa non può fare il Napoli: può essere una possibile soluzione per stemperare gli animi".







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