IL ROMA - Chi al posto di Callejon? C'è anche Rog, ma un altro stacca tutti

La pole è già stata conquistata da Leonardo Pavoletti, pronto all'esordio bis con il Napoli. Se non ora, quando?
E se toccasse a Pavoletti? Come evidenzia l'edizione odierna del Roma, la squalifica di Callejon ha aperto un ballottaggio serratissimo fra i tre moschettieri, pronti ad affilare le spade per convincere Sarri, alle prese con l’insolito dubbio della vigilia. Lo spagnolo rientrava infatti nella cerchia degli insostituibili; privilegio di pochi, vista l’abbondanza numerica e qualitativa che connota la rosa a disposizione dell’allenatore. Da qui le poche certezze sul “prescelto” che sarà reso noto solamente venerdì, un’ora prima del match con il grifone. C’è però chi parte in vantaggio, per una serie di ragioni opinabili ma comunque reali. Il mister X ha raggranellato fin qui la pochezza di 101’ e non ha mai esordito dall’inizio in campionato. Uno spezzone col Palermo, appena ventotto minuti (incolore) e due apparizioni in coppa Italia: da subentrante con lo Spezia e da titolare (senza lasciare il segno) con la Fiorentina. Tanto è bastato per scatenare un dibattito centrato sulla bontà dell’operazione, sulla scarsa attitudine del calciatore nel seguire i nuovi dettami tattici di una squadra che pare aver trovato un suo equilibrio rinunciando ad una punta centrale. Difatti Sarri, con l’assenza di Milik, è stato costretto a fare di necessità virtù e i risultati, dopo un po’ di tentennamenti, gli hanno dato ragione. Tuttavia si è reso necessario l’acquisto di un attaccante vero, fondamentale per consentire all’allenatore di cambiare spartito, soprattutto nelle gare casalinghe e al cospetto di avversari che si rintanano nella loro metà campo. Ad oggi, comunque, è impensabile criticare un rinforzo che sta cominciando a capire cosa significa lavorare con Maurizio Sarri. Un tecnico che chiede il massimo da tutti. In special modo dagli ultimi arrivati. Anzi, rispetto agli altri Pavoletti è stato anche fortunato visto che è stato buttato nella mischia subito. Basti pensare che Giaccherini è arrivato ad agosto e neanche sa cosa significa esordire in campionato. L’ultimo Genoa, in crisi di gioco e di risultati, potrebbe in una certa misura emulare l’atteggiamento del Palermo che in un modo o nell’altro è riuscito a portar via un punto dal San Paolo. Da qui l’intenzione (o almeno l’idea) di provare a sfondare il muro con un centravanti in grado di duellare con gli arcigni centrali rossoblù. Ragioni tattiche ma non solo. E’ stato proprio il tecnico a sottolineare la necessità di concedere minuti a Pavoletti affinché l’attaccante, arrivato a Napoli in ritardo di condizione, possa ritrovare una forma fisica quantomeno accettabile. Resterebbe fuori l’altro concorrente più accreditato, quell’Emanuele Giaccherini che a gennaio è stato ad un passo dall’addio, proprio a causa dello scarso minutaggio raccolto in azzurro. Staccato Rog, indietro nelle gerarchie. La pole è già stata conquistata da Leonardo Pavoletti, pronto all’esordio bis con il Napoli. Se non ora, quando?







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