IL ROMA - Alla scoperta dei 9 baby che provano a convincere Sarri

Il più famoso è Sebastiano Luperto, classe '96, inserito in organico nell'ultima stagione pur senza mai debuttare in gare ufficiali, al netto di un'apparizione in Europa League.
Nell'incertezza del cielo della Val di Sole, nell'alternarsi di pioggia e sole, caldo e freddo, regna l'altra scatola di dubbi legata ai giovanissimi che s'allenano agli ordini di Maurizio Sarri pur sapendo che presto, molto presto, il loro futuro sarà altrove. Di sicuro non a Napoli. Sono esattamente nove i calciatori nati dal 1994 in poi, generazione di talenti pronti ad esplodere in futuro ed ora in attesa della propria dimensione dove esprimersi e confermare coi fatti quanto di bello si dice a parole.
BABY. Il più piccolo, Antonio Negro, ha compiuto diciott'anni a giugno e come regalo di compleanno, pochi giorni fa, ha firmato il suo primo contratto da professionista col Napoli, con scadenza 2021. Facile chiamarlo bomber: 22 gol nell'ultimo campionato Primavera ed ora il privilegio di sostituire Higuain nelle esercitazioni a Dimaro, alternandosi con Gabbiadini e Dumitru nel ruolo di punta centrale. Spesso è capitato che in partitella il suo diretto marcatore fosse Antonio Granata, classe '97, capitano uscente della Primavera. I due, molto amici, stanno facendo tesoro d'ogni consiglio, consapevoli che lo "stage" agli ordini di Sarri sarà propedeutico in vista delle future esperienze nel calcio professionistico.
GRASSI E CO. A loro s'alternano altri futuri talenti reduci da esperienze in prestito tra Serie B e Lega Pro. Gli occhi sono (quasi) tutti puntati su Roberto Insigne, fratello del più noto Lorenzo, classe '94, di ritorno dall'esperienza ad Avellino. Tatticamente è simmetrico al fratello: mancino che agisce a destra, bravo ad accentrarsi e a calciatore a giro sul palo lontano. Dall'altra parte, largo a sinistra, prova ad inserirsi negli schemi di Sarri Gennaro Tutino, classe '96, altra promessa del calcio campano che – per infortuni ed altri motivi – stenta ancora ad esplodere Nell'ultima stagione s'è diviso tra Avellino e Bari collezionando una sola presenza in Serie B coi pugliesi. Zero sono invece le apparizioni in azzurro di Alberto Grassi. È costato 11 milioni a gennaio ma, anagrafe alla mano, è da considerarsi giovanissimo al pari degli altri: classe '95. Sarri lo sta utilizzando come mezzala sinistra, esattamente il ruolo del calciatore a cui lui s'ispira: Hamsik.
LINEA VERDE. È in difesa che la tribù dei giovani s'insinua con maggior incidenza. Al fianco di Koulibaly, Maggio e Ghoulam – in attesa di Tonelli e Albiol, che lavorano a parte – fanno esperienza e crescono in Val di Sole quattro prospetti più o meno noti. Il più famoso è Sebastiano Luperto, classe '96, inserito in organico nell'ultima stagione pur senza mai debuttare in gare ufficiali, al netto di un'apparizione in Europa League. Alle sue spalle, seppur meno giovani, agiscono – oltre al già citato Granata - Igor Lasicki ('95) e Daniele Celiento ('94), entrambi provenienti dal settore giovanile ed in attesa di una (nuova) esperienza in prestito in Lega Pro. (Fabio Tarantino - Il Roma)








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