Il Milan crolla, Sacchi ci mette una "pezza" e giustifica tirando in ballo altre big

Arrigo Sacchi attraverso la Gazzetta dello Sport ha voluto mettere una pezza sul crollo del Milan ed ha evidenziato i trionfi dello scorso anno.
Arrigo Sacchi nelle scorse settimane aveva parlato di Milan pronto a riprendersi la testa del campionato, ma dopo il crollo verticale della squadra di Pioli, ci mette una "pezza" e cerca di giustificare i rossoneri parlando anche del mercato delle altre big e del trionfo dello scorso anno. Ecco quanto evidenziato sulla Gazzetta dello Sport: "Non è il caso adesso di sparare sulla Croce Rossa. Le cose non vanno bene, ma si può rimediare - ha assicurato -. Il Milan non è più un collettivo. Ha vinto lo scudetto giocando come una squadra e ora si sono perse quelle caratteristiche. Può capitare".
Inoltre, Sacchi, ha aggiunto: "Giocare 'di squadra' non è un imperativo etico, ma permette di essere più efficienti. Bisogna risolvere un problema alla volta. Se si vuole intervenire su tutto, non si combina granché. Pioli è stato bravissimo, adesso deve convincere i giocatori. Bisogna entrare nelle loro teste".
"Nel Milan ci sono tanti ragazzi che non hanno molta esperienza e magari non sono tecnicamente al top. Se giocano individualmente, si perdono. L’anno scorso, pur avendo speso meno di Inter, Juve e Roma, li ha messi tutti dietro. Un capolavoro. Oggi i ragazzi di Pioli sembrano sbadati". Ha concluso Sacchi.








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