IL MATTINO - Ancelotti stanco di tutto: si fa dare il microfono ed esplode! Carlo non aspettava altro...

L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, nello spazio riservato al calcio, si sofferma sull'acceso confronto tra Ancelotti e il designatore Rizzoli.
Il tempo della diplomazia è finito, Carlo Ancelotti, come riporta l'edizione odierna del quotidiano Il Mattino, adesso preferisce il muso duro. Bentornato in Italia. E allora resta in apnea per quasi due ore con il fuoco che cova dentro, all'incontro con arbitri e capitani organizzato a Roma dalla Figc. E a un certo punto stufo di tutto, si fa dare il microfono e conquista la sala, gremita da tanti colleghi (da Montella a Pioli, da Maran a Ranieri, da Fonseca a De Zerbi). E punta il dito contro Rizzoli, il designatore degli arbitri e padrone di casa, fino a quel momento abile a muoversi nel mare in bufera, mostrando i casi di Var più discussi di questo avvio di stagione.
Evidentemente il tecnico del Napoli, con il ds Giuntoli al suo fianco e il segretario Vallefuoco alla sua destra, quando capisce che di parlare del contatto Llorente-Kjaer c'è poca voglia esplode. «Parliamo chiaro: avete sbagliato in Napoli-Atalanta?». Ancelotti si ferma in una pausa. Attende la risposta rimanendo in piedi. Rizzoli non lo delude: «In Napoli-Atalanta il gioco andava interrotto, certamente, non ci piove». Carlo non aspettava altro: non riesce a capire perché ci hanno messo quasi venti giorni per fare mea culpa mentre il povero Massa (con annesso Var), per il rigore dato a Mertens in Fiorentina-Napoli venne messo alla gogna praticamente in tempo reale.







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