I tifosi: "Con 65 euro faccio la spesa, non mi siedo a tavola con De Laurentiis"

"Non è una protesta, non si diserta lo stadio per scelta ma 65 euro in pochi giorni tra Chievo e Benfica sono un po' troppi. Di questi tempi, meglio farsi prima due conti"
Non c’è pace per il Napoli, secondo, imbattuto eppure contestato da una parte del pubblico. Lo stadio vuoto stride con i risultati raggiunti dalla squadra, così come i cori della curva B, indirizzati al Presidente, accusato (tra le altre cose) di non tener conto delle “difficoltà economiche” di coloro che frequentano i cosiddetti “settori popolari”. La discussione, ovviamente, trova spazio anche sui social: «Eravamo il pubblico più caloroso siamo diventati quello peggiore d’Italia. Poi cosa pretendiamo? Che i giocatori vogliano venire a Napoli e vogliano restare? Che “noi vogliamo vincere”? Davvero non la riconosco più questa città ». Da Fabio Latini ad Antonio Salvati: «Meglio così. Stadio semideserto. Meno pressione sul Napoli che, alla fine, gioca bene lo stesso e vince comunque». Sebastiano Pedalino: «E i tifosi del Napoli sono sempre i soliti! Se per voi è troppo non andate allo stadio. Volete una grande squadra? Pagate il biglietto». Mattia Giglio: «Noi ci facciamo la guerra in casa. Già il momento non è facile (arbitri e dichiarazioni) poi si mettono la proteste dei tifosi che a mio avviso vanno solo a penalizzare i ragazzi che scendono in campo e hanno bisogno del nostro calore. Poi ovviamente mercoledì contro il Benfica ci saranno i sessantamila. La squadra si sostiene ogni singola partita, al di là del risultato». Gennaro Luciano: «Io stimo il presidente per tutto il progetto che ha portato avanti che ci ha permesso di godere da anni di una grande squadra con un budget limitato e mai con i conti in rosso. Però deve capire che il calcio è del popolo e non solo delle élite. E’ un motivo di sfogo settimanale per tutti noi, non vediamo l’ora che sia domenica e sfido chiunque a dire che quando il Napoli non vince i lunedì sono uguali a quando si vince. Facciamo km, sacrifici economici e sentimentali. Abbiamo bisogno di andare allo Stadio e tifare da vicino proprio per un bisogno psicofisico. Ebbene, che lo tenga a mente il nostro caro ADL». Maria Rosaria Russo: «Non sarebbe meglio diminuire i prezzi e avete uno stadio pieno e con il tifo assicurato? Economicamente non cambierebbe niente! Presidente passati la mano sulla coscienza, sono tempi di magra!». Nunzio Pelliccio: «Non ha senso andare a vedere una competizione truccata, così imparano i vertici del calcio italiano». Roberto Ambroselli: «Molti pseudo tifosi non sono degni di questa squadra. Ma cosa volete di più? È vero, siamo o paese e pulcinella». Cristian Petrucci: «Questa squadra non merita tutto questo». Giovanni Ippolito: «E poi fanno il pienone col Benfica...». Sergio D’Ambrosio: «Non è una protesta, non si diserta lo stadio per scelta ma 65 euro in pochi giorni tra Chievo e Benfica sono un po’ troppi. Di questi tempi, meglio farsi prima due conti». Vania Bagnaro: «In tanti non possono permettersi di investire singolarmente 65 euro per due partite. Sapete che c’è la crisi?». Franco Fumarolo: «Con 65 euro mi faccio la spesa a casa. Se vado allo stadio non mi siedo a tavola con De Laurentiis». (Il Roma)







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