Hojlund sulle tracce di Cavani e Osimhen: obiettivo 20 gol a stagione col Napoli

L'attaccante danese al centro del progetto azzurro. La stima del tecnico e del presidente è totale, ma per entrare nella storia del club serve alzare l'asticella dei numeri.
Rasmus Hojlund è chiamato a dare risposte sul campo. Con Max Allegri in panchina, il club si aspetta da lui il salto di qualità (e maturità) definitivo, soprattutto in zona gol. La scarsa vena realizzata dimostrata in ritiro deve presto diventare un lontano ricordo.
Hojlund punta i 20 gol col Napoli e insegue i miti del passato
Come analizzato da 'La Gazzetta dello Sport', il profilo di Hojlund rispecchia perfettamente quello del terminale offensivo moderno: attacca la profondità, sente la porta ed è determinante nelle serate di gala. Lo ha dimostrato chiaramente nei momenti chiave della scorsa stagione, con il gol in Supercoppa contro il Milan o quelli nelle grandi sfide esterne di campionato (ben 7 lontano dalle mura amiche).
Le marcature non sono manche neanche in Champions League, con la doppietta allo Sporting e il gol al Chelsea. Per consacrarsi nell'élite del calcio mondiale e raccogliere l'eredità di cannonieri come Cavani, Higuain e Osimhen, il semplice traguardo della doppia cifra, però, non è più sufficiente. La quota richiesta per guidare un Napoli da Scudetto è fissata a 20 reti stagionali: la vera sfida di Hojlund comincia adesso.
Il pallino di Allegri e la fiducia di ADL: Hojlund ora deve segnare
Il talento di Rasmus è fuori discussione, ma dirigenza e i tifosi gli chiedono quel passo in più che distingue un ottimo attaccante da un bomber capace di fare la storia. Massimiliano Allegri lo aveva messo nel mirino già ai tempi della sua esperienza sulla panchina del Milan, individuando in lui le qualità del centravanti ideale. A distanza di un anno, il tecnico toscano se lo ritrova al centro del proprio progetto.
La fiducia nei confronti dell'ex Atalanta è totale e condivisa con i vertici della società: Aurelio De Laurentiis non ha mai avuto il minimo tentennamento nel versare i 44 milioni di euro necessari per il suo riscatto a titolo definitivo, convinto dalle potenzialità del classe 2003.
Adesso sta tutto nella testa (e nei piedi) del danese: spetterà a lui sfruttare al meglio le indicazioni di Allegri per trasformare quella fiducia in tanti gol pesanti e trascinare il Napoli verso i traguardi più ambiziosi.








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