Higuain sereno: "Tutto passato ora la testa al Dnipro"

Tradito dai nervi e dalla tensione: cose di campo, frutto della delusione della partita. L'esplosione di rabbia al fischio finale, l'ira placata con difficoltà dai compagni.
Mai così infuriato Higuain, fuori di sè, a muso duro con Mirante, si è fatto sentire perle perdite di tempo dei giocatori del Parma, si è sbracciato e agitato nel secondo tempo, nerissimo, nervoso per la piega negativa che stava prendendo una partita decisiva per la qualificazione in Champions League. Tradito dai nervi e dalla tensione: cose di campo, frutto della delusione della partita. L'esplosione di rabbia al fischio finale, l'ira placata con difficoltà dai compagni e soprattutto dal preparatore atletico De Miguel e il contatto evitato con Mirante, a sua volta molto agitato nel fine partita. L'argentino è un focoso, un sanguigno, uno di quelli che proprio non ci sta a perdere: la rabbia mostrata quest'anno a Udine, dopo la sconfitta contro la squadra di Stramaccioni in uno dei momenti più difficoltosi della stagione. Ma il Pipita ha già voltato pagina, la rabbia l'ha lasciata al Tardini. Ieri mattina il lavoro di scarico con i compagni a Castelvolturno, poi il relax a casa e le batterie da ricaricare per la semifinale di ritorno di Europa League a Kiev. Il gol che gli è sfuggito all'andata per le prodezze di Boyko e a Parma per gli interventi super di Mirante. Rete decisiva che vuole firmare in Ucraina per lanciare il Napoli in finale. A riferirlo è l'edizione odierna de Il Mattino.







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