GAZZETTA - Ora lo possiamo dire, Quagliarella andò via per 2 motivi

Il bacio alla maglia azzurra dopo il gol alla Juve, il trasferimento alla Juve spiegato ai tifosi a Boras in Svezia, la rete con il Torino lo scorso anno senza esultare: il tumultuoso rapporto tra il Napoli e Fabio Quagliarella.
Il bacio alla maglia azzurra dopo il gol alla Juve, il trasferimento alla Juve spiegato ai tifosi a Boras in Svezia, la rete con il Torino lo scorso anno senza esultare: il tumultuoso rapporto tra il Napoli e Fabio Quagliarella può essere sintetizzato in tre fotogrammi. Stasera il centravanti di Castellammare sfiderà nuovamente la sua squadra del cuore e sarà come sempre un'emozione speciale. Quagliarella al Napoli, come ricorda la Gazzetta dello Sport, ha segnato tre volte e in una circostanza, eurogol al San Paolo con l'Udinese, è stato anche applaudito. L'ovazione più grande, però, il popolo di Fuorigrotta gliel'ha riservata per una prodezza contro la Juve nel 2010. Una gioia sfrenata che paradossalmente ha rappresentato l'inizio della fine. Il rapporto con De Laurentiis si stava per logorare, ma c'erano altri due motivi. Il rapporto con i compagni sudamericani, infatti, non era idilliaco. In estate, inoltre, Mazzarri puntò dritto su Cavani. Quagliarella si sentì scaricato e preferì la Juventus a soluzioni straniere più remunerative.







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