GAZZETTA - Milan e Napoli avevano accettato un'ipotesi, ma si dice che i partenopei non volevano...

L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, nell'articolo firmato da Di Caro, ha messo in evidenza il caos creato dall'emergenza Coronavirus.
Andrea Di Caro, nell'articolo apparso stamane sulla Gazzetta dello Sport, che mette in evidenza i rinvii dello scorso week end per l'emergenza corona virus, ha tirato in ballo anche il Napoli: "Che il campionato con il rinvio di alcune gare al 13 maggio sarebbe stato condizionato era apparso chiaro dall’inizio. Quello che invece è saltato fuori dopo, con il solito corollario di mezze verità, è che l’Inter (che avrebbe avuto diritto a giocare ieri sera a porte chiuse contro la Juve e ha gridato allo scandalo per il rinvio) aveva rifiutato la proposta «ufficiosa» di giocare stasera, lunedì, a porte aperte ma senza i propri tifosi. E per lo stesso motivo ha rifiutato l’ipotesi, lanciata ieri mattina in un furioso consiglio di Lega telefonico, di posticipare le semifinali di ritorno di Coppa Italia al 13 maggio per giocare, sempre a porte aperte e senza i propri tifosi, giovedì Juve-Inter".
Poi aggiunge: "Ipotesi questa accettata da Milan e Napoli, le altre contendenti in Coppa: per salvare la regolarità del campionato? Così si dice, ma si dice anche che i partenopei non volevano affrontare un’Inter riposata da una settimana senza partite... In ogni caso la possibilità è saltata e la Lega presenterà in assemblea mercoledì un paio di altre proposte come richiesto in consiglio. Una cosa è certa: sbagliata la prima scelta (non giocare) ora vanno prese bene le decisioni per il presente e per il futuro. Si va incontro a gare a porte aperte e a porte chiuse senza eccezioni, rinvii e proteste, con buona pace".







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