GAZZETTA - Mertens, due motivi dietro la non esultanza a Liverpool. Dries è amareggiato

L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport prova a spiegare i motivi per i quali il calciatore belga non avrebbe esultato.
Ieri Dries Mertens è stato grande protagonista ad Anfield con la rete contro il Liverpool, il belga però ha preferito non esultare. L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport scrive quanto segue: "Zittire Anfield e incedere a petto in fuori, senza esultare, con tanta rabbia dentro. È una notte particolare quella di Dries Mertens, che magari sperava di diventare capitano (per anzianità la fascia gli sarebbe toccata). Segnare un gol così bello per scatto, controllo e tiro perfetto con un angolo piccolissimo e un certo Alisson davanti, è roba per pochi eletti".
"Conoscendo “Ciro” in altri momenti avrebbe tirato fuori qualcuna delle sue esuberanti esultanze, stavolta no. L’amarezza è tanta, è stato messo in dubbio il suo impegno, il suo attaccamento alla squadra. Ma lui è un leader e lo si capisce nel modo in cui tutta la squadra, compreso i panchinari, lo abbraccia al gol, teste e braccia basse, un rito di gruppo più che una esultanza. Del resto le tre settimane che hanno sconvolto il Napoli sono ancora lì. Lasciano ferite difficili da rimarginare", riferisce il quotidiano.







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