GAZZETTA - Juventus, la Procura vuole che Ronaldo consegni la carta
La Procura di Torino spera nella collaborazione del portoghese per fare sempre pių luce sulla vicenda.

Prosegue l'inchiesta sulla Juventus e la famosa carta Ronaldo potrebbe aiutare gli inquirenti a fare chiarezza. La Procura di Torino, come si apprende da La Gazzetta dello Sport, spera che ora il portoghese – che ha chiesto di visionare gli atti dell’inchiesta – possa portarla in Italia Dovrebbe o potrebbe averne una copia. Va ricordato però che CR7 non si è presentato nonostante una rogatoria internazionale. CR7 - ci ricorda il noto quotidiano - avrebbe lasciato Torino senza incassare i 19,9milioni che il club gli doveva per la seconda manovra stipendi, quella del 2021 (un differimento di alcune mensilità nelle stagioni successive per fronteggiare i danni economici causati dal Covid). Ora però potrebbe rivolerli indietro, visto che il suo legale a inizio novembre ha presentato istanza per visionare gli atti. Richiesta respinta dai magistrati perché arrivata prima che fosse depositato il rinvio a giudizio per gli indagati.
Adesso - prosegue la Rosea - i tempi sono maturi per autorizzare il rilascio della documentazione che riguarda il bomber lusitano Cristiano Ronaldo, probabilmente anche nella speranza che tra il portoghese e gli inquirenti possa nascere una proficua collaborazione. Ronaldo potrebbe presentarsi a testimoniare (difficile, visto che non si è fatto vivo nonostante la rogatoria internazionale di inizio luglio: era stato convocato come persona informata sui fatti) o perlomeno aiutare a chiarire quella parte di mistero che ancora aleggia intorno alla famosa carta "che non deve esistere" di cui parlano il diesse Federico Cherubini e il legale Cesare Gabasio (indagato) in un’intercettazione.








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