GAZZETTA - Furia Sarri, il retroscena: ce l'aveva con le telecamere, non con Higuain!

Stasera Maurizio Sarri, impegnato nella finale di Europa League a Baku contro l'Arsenal, potrebbe conquistare il suo primo trofeo.
Nessuna lite tra giocatori, ma l’impossibilità di provare i calci di punizione per la presenza delle telecamere in campo: sarebbe questa la vera ragione, come riporta l'edizione on line della Gazzetta dello Sport, del gesto di stizza di Maurizio Sarri all’uscita dal campo dello stadio Olimpico di Baku alla vigilia della finale di Europa League Chelsea-Arsenal. La rabbia dell’allenatore italiano era stata collegata ad un diverbio durante la partitella che ha avuto per protagonisti Higuain e David Luiz, ma come spiegato successivamente – e con un certo ritardo dal Chelsea – il motivo era invece legato all’ultima parte della seduta.
Sarri voleva provare alcuni schemi sui calci da fermo, ma la presenza delle telecamere, in un allenamento open dal primo all’ultimo minuto, ha costretto il tecnico toscano a rinunciare. I due calci al berretto sarebbero figli di questa frustrazione. Il Chelsea ha chiarito in ritardo la dinamica della vicenda. La Gazzetta, attraverso le sue fonti, ha fatto le sue verifiche e la tesi della furia legata alla presenza delle telecamere è stata confermata.







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