GAZZETTA - Ancelotti-Sarri, che differenza! Male Koulibaly. Momento no per quattro azzurri

L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport analizza il difficile momento del Napoli dopo il ko rimediato allo stadio Olimpico contro la Roma.
Onore al curriculum di Ancelotti, che resta la sua garanzia. Ma, da queste parti, finora non ha portato nulla di nuovo. Anzi, rispetto al percorso intrapreso da Maurizio Sarri, nel suo triennio napoletano, le differenze cominciano a emergere. Con l'attuale tecnico della Juve, gli inizi sono stati sempre brillanti, tranne nel suo primo anno. Ma già nella stagione successiva, dopo 11 giornate, era addirittura al primo posto con 31 punti (10 vittorie e 1 pareggio). Nel campionato 2018-19, l'ultimo, il Napoli era al secondo posto, a meno 6 punti dalla Juventus e concluse il torneo arrivando alle spalle dei bianconeri.
Il Napoli attuale, invece, come sottolinea la Gazzetta dello Sport, stenta e ha ottenuto soltanto 18 punti in 11 partite, peggio aveva fatto soltanto nella stagione 2011-12 (16 punti). Mancano i risultati, la qualità del gioco e la continuità nelle prestazioni. Le incertezze di Carlo Ancelotti stanno pesando sui risultati: questa squadra, comunque, non ha una identità propria. E ciò significa che l'allenatore non è riuscito a dargliela. Il Napoli è carente sugli esterni, a centrocampo manca un uomo d'ordine, mentre in attacco continua il momento no di Lozano, Insigne, Callejon e Llorente. La crisi di Koulibaly, poi, ha tolto certezze alla difesa.







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