GAZZETTA - A Napoli sono abituati a lottare, ma hanno vinto solo con Maradona e Spalletti
L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport fa un focus sulla avvincente lotta scudetto tra il Napoli e l'Inter.

Mancano due giornate al termine del campionato italiano di Serie A e il Napoli, smentendo tutti i pronostici di inizio campionato, è in piena corsa per la conquista dello scudetto. L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport traccia il profilo del mister degli azzurri Antonio Conte e sulla storia del Napoli.
Il giornale milanese scrive quanto segue: "Conte sente l’emozione di un successo non così prevedibile: «Facciamo la storia». A Napoli sono abituati a lottare, a esibire bel calcio (Sarri), ma gli scudetti sono legati al dio Maradona e alla stagione irripetibile di Spalletti. Conte ricorda spesso e volentieri di essere partito da -41 rispetto ai nerazzurri campioni e favoriti. Non era scritto che in un anno avrebbe recuperato un distacco biblico, però nella sua storia il peggior piazzamento in A è il secondo posto".
"Conte non è facile da gestire in società e spesso va via in anticipo (Juve, Inter, Italia). Inzaghi ha la fama di aziendalista alla Allegri, ma è più divisivo tra i tifosi. Tanti che ora gli riconoscono l’impresa l’avrebbero cacciato volentieri nei momenti difficili. Ha rischiato anche. All’Inter sono più abituati allo scudetto, la parola “Storia” va maneggiata con più cura e, quest’anno, incrocia inevitabilmente scudetto e Champions League", riferisce il quotidiano.








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