Gattuso-Milan, Rino strappò biennale da 11 milioni. Pretese solo che venissero pagati i collaboratori

L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport racconta un retroscena relativo a Gennaro Gattuso, ex tecnico del Milan.
Gennaro Gattuso nella giornata di domani affronterà il suo grande passato. L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport parla del Ringhio rossonero: "Ecco, episodi minimal a parte, in queste frasi e in questi episodi sta tutto lo spirito di Rino, uno che ha urlato tanto, ma non si è mai sopravvalutato, che ha incarnato il milanismo in maniera a volte eccessiva e ai soldi ha dato sempre il giusto valore. Ne ha lasciati nelle casse del Milan quando ha dato l’addio da calciatore e ha fatto ancora di più quando ha abbandonato la panchina".
"Sono passate da poco le cinque della sera del 28 maggio 2019 quando arriva l’annuncio: Rino Gattuso, in carica dal novembre 2017, non è più l’allenatore del Milan. «Decidere di lasciare non è stato semplice. È una scelta sofferta, ma ponderata». Dopo un lungo colloquio con Gazidis, Gattuso capisce che è giusto tagliare, almeno momentaneamente, il cordone ombelicale con il club della vita, quello nel quale era arrivato ragazzino e dal quale era partito campione. Se ne va rinunciando a 11 milioni lordi per due anni di contratto, ma vuole che i suoi collaboratori vengano pagati", si legge sul quotidiano sportivo.






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