Gattuso e la confessione a fine gara. La reazione di De Laurentiis dopo il primo tempo di ieri

De Laurentiis è apparso preoccupato dopo il primo tempo della squadra di Gattuso, confessione del tecnico a fine partita.
E vai così. Sono queste le partite che possono cambiare la storia di una stagione che si è messa male. Vincere una gara al 94’ in rimonta in questo momento particolare del campionato non ha prezzo. Il Napoli lo ha fatto. E lo ha fatto su un campo difficile e contro un Sassuolo che gioca un grande calcio. Certo, guardando solo il primo tempo vengono i brividi perché gli emiliani facevano quello che volevano e meritavano anche di fare qualche altra rete. Nella ripresa, però, c’è stata una evoluzione incredibile. Come evidenzia Il Roma, tutto è partito dal gol del pari di Allan. Il brasiliano si è mosso come un attaccante e di destro ha piazzato il pallone nel sette dove Pegolo non è potuto arrivarci. Da quel momento in poi è come se il Napoli si fosse tolto una scimmia dalle spalle. È diventato padrone del campo e ha cominciato a macinare gioco e a creare occasioni da gol. Sembrava un’altra serata stregata dopo il fuorigioco millimetrico e la traversa di Callejon, le parate di Pegolo, e l’errore incredibile di Mertens.
Ma al minuto 94 la giustizia divina ha voluto che da un calcio d’angolo di Insigne arrivasse il gol della vittoria. L’ha toccata prima Obiang ma poi è spuntato Elmas e il pallone è finito dentro. Importa poco di chi è la rete. Serviva solo dare un calcio ad una crisi di risultati che durava da più di due mesi. L’ultima vittoria con il Verona poi nulla più fino a ieri sera. Quando l’arbitro Schiffi ha fischiato i giocatori hanno esultato come se avessero vinto la Champions. Segno che aspettavano anche loro questo momento da tempo. Gattuso è andato ad abbracciarli uno ad uno e a portarli sotto la Curva dei tifosi partenopei. C’è stato un sospiro di sollievo incredibile perché non si poteva pareggiare o perdere ancora. Sarebbe stato un pessimo Natale per tutti. Così, invece, si va in vacanza per una settimana con un po’ di sorriso ma con la consapevolezza di dover fare di più per evitare di giocare il primo tempo con il Sassuolo. «Siamo ancora malati, dobbiamo ancora risolvere tanti problemi. Avremo modo e tempo per sistemare tutto», ha confessato Gattuso al termine della sfida al Mapei Stadium. Non ha voluto esaltarsi il tecnico calabrese. Ha preferito tenere il profilo basso anche se in cuor suo sa bene quanto può significare questo successo. Portare a casa i tre punti in questo momento difficile è un passo in avanti non indifferente. Il presidente De Laurentiis, presente in tribuna, è apparso preoccupato per il primo tempo. Ma poi nella ripresa ha visto che il suo Napoli è vivo ancora e può uscire dalle sabbie mobili. Peccato per quella sconfitta con il Parma nel recupero altrimenti adesso il buon Gattuso avrebbe conquistato quattro punti in due gare. Ma i tre di ieri sera sono, comunque, fondamentali. Non rimane una vittoria a se stante. Ma una presa di coscienza di come il Napoli, se gioca senza pressioni e paure, può veramente rinascere. La cosa certa è che Fabian come vertice basso non è adatto. Il regista non lo sa fare. Gattuso ha detto che è per i demeriti di tutta la squadra. Ma è evidente che lo spagnolo ha altre caratteristiche. Quando è uscito nella ripresa si è andati un po’ meglio con Allan. A gennaio, però, va preso uno che sa impostare la in mezzo. Gattuso lo ha detto chiaramente in conferenza stampa. Ora spetta a Giuntoli fare il suo valore con l’ok di De Laurentiis. Già oggi deve correre ai ripari provando a portare un uomo d’ordine. Magari riesce anche ad acquistare Torreira ma pare che l’Arsenal voglia puntare di nuovo su di lui con il nuovo allenatore. In giro non ce ne sono tanti di elementi con le caratteristiche che chiede Gattuso ma con i soldi in tasca nulla è impossibile. Intanto ci si gode un Natale più sereno ricordandosi che alla Befana al San Paolo arriva l’Inter.







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