Garlando: "Napoli lacerato dallo scontro suicida tra presidente e spogliatoio! E' da rifondare"

Luigi Garlando, giornalista, nel suo articolo su La Gazzetta dello Sport, ha messo in evidenza l'incontro tra Gattuso e Conte sulle panchina di Napoli e Inter.
Luigi Garlando, giornalista, nel suo articolo su La Gazzetta dello Sport, per parlare della sfida tra Gattuso e Conte, riavvolge il nastro e parla degli albori di Conte sulla panchina della Juventus e la considerazione che nutre Gattuso nei suoi confronti: "Il Milan di Allegri, campione in carica, frena a Catania e la prima Juve di Conte si porta a -2. In settimana Antonio raduna la squadra in mezzo al campo di Vinovo e la carica con un discorso, rubato dalle telecamere e rimasto celebre: «Guardiamo chi sta davanti. Abbiamo raggiunto una maturità che ci permette di giocarcela fino in fondo. Se vogliono lo scudetto, devono sputare sangue fino alla fine, perciò non voglio atteggiamenti superficiali». Rino Gattuso, all’ultima stagione di Milan, commenta: «Ho visto il discorso di Conte. Sembrava Al Pacino. Ha dato grinta anche a me. Mi sono alzato dal divano tutto gasato. Fa bene. La Juve non vince da tanto tempo». Nella giornata successiva la Juve passa a Palermo, il Milan cade in casa con la Fiorentina e Conte piazza il sorpasso per il suo primo scudetto. Otto anni dopo, Rino Gattuso e Antonio Conte tornano a scontrarsi faccia a faccia. Per la prima volta da allenatori, in un incontro chiave per entrambi".
Poi aggiunge: "Ieri Gattuso e Conte si sono spediti carezze da lontano. L’affinità di indole è palese. Gattuso è arrivato nuovamente a fine impero, come lo era il Milan che ha allenato. È arrivato in un Napoli lacerato dallo scontro suicida tra presidente e spogliatoio; un Napoli da rifondare, dopo anni gloriosi. Al contrario, Conte potrebbe essere all’alba di un ciclo. Infatti quelle parole da Al Pacino che disse 8 anni fa alla sua prima Juve, potrebbe dirle oggi alla sua prima Inter: «Abbiamo raggiunto la maturità per giocarcela fino in fondo. La Juve è favorita, ma se vuole lo scudetto, dovrà sputare sangue fino alla fine». Contro Napoli e Atalanta, Antonio pretende risposte di continuità e personalità. Ha ritrovato Sensi e Barella, attende il mercato per il cambio di passo. Gattuso, senza Koulibaly e Mertens tornato a casa a curarsi, pretende orgoglio e progressi. È la notte dei Sergenti d’Italia. Napoli-Inter si gioca a bordo campo, non meno che dentro".







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