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Ferrara: "Ancelotti non ci ha capito ancora nulla! Sarri trovò la squadra titolare quasi per caso"


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Pubblicato nella sezione Rassegna stampa
Ferrara: Ancelotti non ci ha capito ancora nulla! Sarri trovò la squadra titolare quasi per caso

Il giornalista napoletano sottolinea: "La squadra manca di equilibrio, ed i 6 gol presi nelle prime due gare stanno a dimostrarlo".


Il giornalista Liberato Ferrara nel suo editoriale per il sito PersempreNapoli.it analizza l'attuale momento del Napoli: "Dopo aver processato e condannato Sarri per integralismo e “panchinaro-fobia”, adesso è il turno di Ancelotti. Reo di aver utilizzato 5 formazioni diverse in cinque gare, ed al tempo stesso di aver usato svariati sistemi di gioco. C’è qualcuno, anche autorevoli osservatori, che iniziano a storcere il muso, notando che il Napoli non ha una sua precisa identità. Nulla di nuovo sotto il sole: nel calcio non va mai nulla bene a nessuno. Certo è singolare che in un mese si sia passato da un estremo all’altro: ma tranquilli, abbiamo in passato visto anche di peggio. Alla base di tutto c’è il risultato, che non solo è l’unica cosa che conta, ma anche l’unica che capiscono tutti. Se il Napoli avesse vinto a Belgrado e fatto una figura meno barbina a Marassi, Carletto sarebbe stato solo lodato. Capace di aver vinto facendo ruotare tutti, e inventandosi ogni volta una cosa diversa. Venendo meno i risultati per tutti è evidente che il Napoli non ha una sua identità di gioco, che il tecnico non ci ha ancora capito nulla. Tutto normale, funziona così: altrimenti nessuno cambierebbe idea ad ogni partita su tutto. Ancelotti non è pazzo, non avrebbe mai rivoluzionato un sistema di gioco che ha funzionato in passato. Il problema è che per riproporre il gioco di Sarri devi avere un portiere bravissimo coi piedi, ed un regista con certe caratteristiche. Reina e Jorginho non ci sono più, ed è un problema. Perché mettere Hamsik in posizione di regista non è la stessa cosa. La squadra manca di equilibrio, ed i 6 gol presi nelle prime due gare stanno a dimostrarlo. Per cui è dovuto passare al 4-4-2, che ha sistemato la difesa, ma ha reso sterile l’attacco".


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Il giornalista ha poi proseguito: "Anche Sarri partì maluccio, molto peggio di Ancelotti. Due punti in tre partite, poi improvvisamente trovò la soluzione. Cambiando sistema di gioco, ma anche uomini. Entrò Jorginho per Valdifiori, Ghoulam al posto di Hysaj, che traslocò a destra. Callejon iniziò a giocare nel suo ruolo e Insigne fu tolto dalla posizione di trequartista e fu spostato a sinistra. Per incanto tutte le tessere andarono al loro posto. Sarri non credeva in questo sistema di gioco, lo sperimentò in una gara di Europa League, della quale non fregava nulla a nessuno. Non sapremo mai se questa decisione fu voluta dal tecnico, fu frutto del caso, o magari imposta (come si disse) dalla squadra. Fatto sta che funzionò. Da quel giorno, e per tre anni, hanno sempre giocato gli stessi, con il solo Higuain venduto, sostituito prima da Milik, poi da Mertens. Ma 10 undicesimi di quella squadra hanno giocato l’intero triennio sarriano. Una squadra nata per caso, che Sarri è stato fenomenale a far rendere al massimo. Ancelotti non ha trovato ancora la quadra. Non è stato aiutato dal mercato, e fa fatica. Per il momento ha fatto quello che fanno tutti gli allenatori di buon senso: ha messo a posto la fase difensiva. Ma se continua a cambiare uomini e sistema di gioco è un po’ perché crede sia giusto farlo. Molto perché ha ancora tanti, troppi dubbi. Quando troverà anche li la chiave giusta, state certi che cambierà molto meno".


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