"Dirigente ambulatorio Juventus amico fraterno di un boss della 'ndrangheta". In cella per usura

C'è anche l'aggravante mafiosa per il dirigente del J Medical che è stato arrestato per usura, estorsione e riciclaggio. E' amico di un noto boss.
L’“amico fraterno” di un boss era alla direzione commerciale del J Medical, l’ambulatorio medico all’interno dell’Allianz Stadium della Juventus, società estranea alla vicenda. Il suo nome è G. P. e ieri è stato arrestato con altre quindici persone dalla Squadra mobile di Torino nell’ambito di un’indagine per associazione a delinquere finalizzata a estorsione, usura e riciclaggio aggravati dal metodo mafioso. E' quanto su Il Fatto Quotidiano che poi aggiunge: "C'era anche G.P. ad accogliere, il 21 giugno 2016, al J Medical il presidente del Coni, Malagò".
Poi si legge ancora: "A svelare gli affati di G.P. è stato P.G. ex presidente dell'Asti Calcio (...). Dall'inchiesta della Direzione distrettuale Antimafia è emerso lo stretto contratto tra G.P. con uno dei boss della 'ndrangheta in Piemonte per il quale sarebbe stato un consulente imprenditoriale finanziario ma anche un amico fraterno. Secondo il PM V.L., G.P. riciclava il denaro di ditte che truffavano banche e poi, insieme al boss e ad un complice, strozzava P.G.".







Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
