Dimissioni Sinatti, il vero motivo dell'addio del preparatore del Napoli

Francesco Sinatti ha deciso di lasciare il Napoli nonostante avesse un altro anno di contatto con il club azzurro.
Francesco Sinatti ha deciso di lasciare il Napoli dopo anni di proficua collaborazione e soddisfazione. Ne parla l'edizione odierna de Il Mattino. "È caduto un muro e si sta aprendo un nuovo mondo. Un anno dopo, tutto è diverso. L'ambiente, ma anche le facce. Di quel team delle meraviglie, ora, non c'è quasi più nessuno. In un colpo è finita pure un'altra piccola era, quella di Sinatti, cinque stagioni e cinque qualificazioni in Champions (scudetto incluso), il preparatore atletico dell'età dell'oro, quella di Sarri e poi quella di Spalletti. Anche lui ha chiesto di andare via: dopo Spalletti (e il suo staff), il direttore sportivo Giuntoli e il direttore marketing Formisano. Una diaspora senza precedenti".
Il motivo dell'addio - "Non poteva accettare il ruolo di vice di Paolo Rongoni. Lui, il ragazzo che ha fatto volare gli azzurri nell'anno del tricolore, che mette al petto (con il medico Canonico) il record dei pochi infortuni muscolari, quando ha capito che la gerarchia era esattamente quella definita dalla logica (se un allenatore nuovo porta un preparatore atletico nuovo, ovvio che sia lui il capo) ha chiamato l'ad Chiavelli e ha chiesto di non partire per il ritiro".
"In queste ore c'è il pressing della società che vorrebbe che Sinatti cambiasse idea. Poteva restare per godersi un altro anno di contratto. Ma ha detto di no. E così il toscano non ha preso l'aereo per Verona e non è partito per il Trentino".






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