De Laurentiis non vuole investire sul Maradona. Tutto fermo per il nuovo centro sportivo

Non ci sono novità rilevanti in merito alle strutture del Calcio Napoli. Al momento è ancora tutto fermo.
Aurelio De Laurentiis mantiene una linea di grande prudenza sulle infrastrutture del Napoli. Secondo indiscrezioni, il presidente non è intenzionato a investire risorse del club né sul restyling del Maradona né sulla realizzazione di un nuovo centro sportivo. Una posizione netta, che lascia il settore giovanile in una situazione paradossale.
Nessuna novità per le strutture del Napoli
Da un lato, De Laurentiis considera il settore giovanile un asset non produttivo. La Primavera azzurra è di nuovo a rischio retrocessione e il club fatica a far emergere talenti in grado di imporsi in prima squadra o di generare plusvalenze significative. Dall’altro, la strategia societaria resta ancorata al player trading: comprare giovani a basso costo, valorizzarli e rivenderli con guadagni importanti. Un modello che, sulla carta, dovrebbe proprio fare affidamento sul vivaio, ma che al momento sembra inceppato.
A riferirlo è l'edizione odierna di Repubblica: "De Laurentiis non è interessato a investire nel Maradona ed è fermo pure sul fronte del centro sportivo, convinto com’è che il settore giovanile (la Primavera è di nuovo a rischio retrocessione) sia un asset non produttivo. Un paradosso, visto che il club azzurro è intenzionato di nuovo a puntare su player trading e plusvalenze, investendo sui giovani talenti. Il restyling del Maradona si farà comunque con i soldi pubblici e il Napoli continuerà a utilizzarlo da semplice inquilino".






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