De Laurentiis: "Non faccio iniziare la Serie A e vi denuncio tutti". Caos ripartizioni quote diritti tv

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, non ha nascosto la propria rabbia: "Cosa mi interessa dei correttivi se non riportiamo la gente agli stadi".
"Non faccio iniziare il campionato e vi denuncio tutti!". Sono queste le parole del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, secondo quanto si legge sulla edizione odierna del Corriere della Sera. Ma cosa è successo? Cosa ha fatto fare letteralmente il patron degli azzurri? Al centro ci sarebbe la sempre spinosa questione relativa ai diritti televisivi, tema che da sempre divide i vari club e che diventa ancora più scottante in un periodo come questo in cui girano meno soldi rispetto al passato.
La situazione di paralisi che contraddistingue l’attività della Lega sta innervosendo Gabriele Gravina, stanco anche dei continui attacchi personali di alcuni presidenti. Non ultimo Aurelio De Laurentiis che lunedì in commissione Var aveva accusato la Figc di essere diretta da incompetenti e incapaci. Oggi Gravina a Dal Pino ribadirà la necessità che la Lega si adegui a principi informatori del Coni e alle regole della Federcalcio. Del resto, con la maggioranza a 14, i lavori procedono a rilento: anche ieri i presidenti non hanno trovato una sintesi sui criteri di distribuzione della quota dei diritti tv legati al numero degli spettatori. "Cosa mi interessa dei correttivi se non riportiamo la gente agli stadi? Non faccio iniziare il campionato e vi denuncio tutti", ha commentato De Laurentiis.








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