De Laurentiis ha capito una cosa su Ancelotti e lo spogliatoio, colpa dei calciatori "capuzzielli"

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha preso la sua decisione su Ancelotti dopo il famoso ammutinamento del cinque novembre.
Aurelio De Laurentiis è sicuro del passaggio del turno, ma il suo pensiero è al campionato. Voleva delle risposte contro Milan, Bologna e Udinese: non le ha avute. In più teme che il famoso 5 novembre non sia la causa di quanto sta accadendo al Napoli, ma l’effetto. L’effetto di un rapporto difficile tra l’allenatore e i calciatori, a causa di un modulo e idee di gioco mal digerite, e soprattutto dell’utilizzo di tanti calciatori utilizzati fuori ruolo, finiti poi travolti dalle critiche. In più la situazione dei contratti non rinnovati, che ha portato alcuni senatori a un malessere che ha contagiato tutta la rosa fino a esplodere nell’ammutinamento del 5 novembre.
Come evidenzia l'edizione odierna del Roma, una ribellione che Ancelotti non ha saputo gestire, finendo mestamente con l’andare in ritiro da solo dopo Napoli-Salisburgo di Champions League. Lì che De Laurentiis ha capito che l’allenatore aveva perso il controllo dello spogliatoio. Approccio morbido nei confronti dei calciatori, che pian piano hanno finito col diventare troppo “capuzielli”. De Laurentiis ha lasciato ad Ancelotti esprimere tutte le sue doti di conciliatore, ma sul campo si è riversata la grande quantità di problemi che si è accumulata nei mesi scorsi.







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