De Laurentiis, avanza un sospetto: il low profile estivo ha celato un bluff?

Aurelio De Laurentiis ha usato una strategia comunicativa precisa in estate, ma c'è chi sospetta che dietro il low profile ci sia un bluff.
L'edizione odierna de La Repubblica mette in evidenza la strategia comunicativa del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, nella scorsa torrida estate calcistica pre campionato: "Avanza il sospetto che il low profile estivo di Aurelio De Laurentiis sia servito per celare un bluff. Da una parte infatti il presidente aveva sventolato la bandiera a mezz’asta dell’austerity e ventilato lo spettro del ridimensionamento per risanare i conti, mentre dall’altra si è tenuto stretti i suoi big e ha scelto come erede di Gattuso un allenatore assai ambizioso: evidentemente poco compatibile con un progetto nella teoria in fase calante".
Inoltre, l'edizione odierna de La Repubblica, ha aggiunto: "Spalletti si era infatti presentato con un’affermazione solo parzialmente da aziendalista. «Capisco le esigenze economiche del mio nuovo club, ma per tenere Koulibaly sono pronto a incatenarmi e sarei molto contento di avere al mio fianco in questa avventura pure Insigne». Poi il tecnico ha alzato il tiro e negli ultimi giorni del mercato ha messo il veto perfino sulle cessioni di Ounas e Petagna. «Ho bisogno di loro»". Ha concluso il giornale che ha ricordato le parole in conferenza del tecnico.








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