De Giovanni e la "ridicola" vestaglietta velata: "Maradona avrebbe detto testuali parole"

Maurizio De Giovanni ha parlato della Coppa del Mondo soffermandosi sulla "vestaglietta" che ha indossato Lionel Messi durante la premiazione.
Maurizio de Giovanni, scrittore, ha commentato sulle pagine de La Stampa il dualismo tra Lionel Messi e Diego Armando Maradona dopo la vittoria dell'Argentina al Mondiale: "Lo spettacolo è stato superbo, e se lo sarà goduto da morire chiunque ami il calcio. Incluso Lui, da sopra le nuvole, come recita il canto degli argentini. E anche Sinisa, innamorato com'era del pallone che ha inseguito per una vita troppo breve. Incluso Mario Sconcerti, che l'avrebbe raccontata in maniera mirabile e profonda, ultima penna letteraria di un giornalismo che purtroppo va scomparendo. E chissà, forse anche Lando Buzzanca, che a un arbitro di calcio ha legato l'inizio della sua incredibile carriera".
Inoltre, De Giovanni, ha aggiunto: "Eppure, nonostante quello che diranno gli annali, c'è stato un momento in cui siamo stati certi della differenza. Perché possiamo dirvi con assoluta convinzione che quando l'emiro avesse proposto a Lui di vestire quell'assurdo costume, a coprire la maglietta sporca di sudore e fango, a simboleggiare la proprietà della coppa, del pallone, del campo, del Paese e anche della squadra di club in cui entrambi i numeri dieci della finale di ieri militano e quindi buona per ogni esito della finale, be', Lui avrebbe rifiutato".
"E avrebbe orgogliosamente chiesto: me la date la coppa, per alzarla con la mia maglia addosso e non con questa ridicola vestaglietta velata, o no? Perché altrimenti me ne torno negli spogliatoi". Ha concluso Maurizio De Giovanni.








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