Damascelli: "Lecce, comportamento incivile del pubblico. Insulti a Conte"
Il giornalista Tony Damascelli ha commentato il comportamento tenuto dal pubblico di Lecce prima e durante la sfida dei salentini col Napoli.

Prima della partita tra il Lecce e il Napoli (ma anche durante) il pubblico salentino ha fortemente contestato la Leca Calcio per avere costretto la compagine di Marco Giampaolo a scendere in campo subito dopo la morte dello storico fisioterapista dei pugliesi, Graziano Fiorita.
Tony Damascelli si sofferma su quel che è accaduto allo stadio di Via del Mare all’inizio di Lecce-Napoli con il minuto di raccoglimento e lo sparo di mortaretti (con conseguente sospensione del gioco). Il cronista scrive quanto segue sulla edizione odierna di Libero: "Un gol di Raspadori, un rigore di Asllani, tutto qui, come prima, più di prima lassù tra il Napoli, con la capa allo scudetto e l’Inter, con la testa al Barcellona".
"Sfinito, ma non finito, il Napoli che è passato a Lecce dopo una partita non facile per ragioni ambientali, incivile il comportamento del popolo salentino che ha sfogato la sua rabbia contro la Lega di serie A, sparando mortaretti, riempiendo di fumi l’aria calda e poi macchiando anche il minuto di silenzio con strilli sguaiati e fischi nei confronti del “traditore” Conte, non una risposta dignitosa alla mancanza di rispetto dei gestori della Lega", conclude Damascelli.
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