Damascelli: "Che equivoco, caos provocato da figure di carta! Ragazzi del Genoa ignudi a metà"

Tony Damascelli, giornalista, nel suo editoriale su Il Giornale, ha messo in evidenza la situazione del calcio italiano nell'emergenza Coronavirus.
Toni Damascelli, nell'editoriale firmato sul Giornale, ha messo in evidenza la situazione che sta vivendo il calcio italiano ai tempi del Coronavirus: "Come si possono dedicare pensieri e parole a qualcosa che non è e non può essere vero? Che razza di football, di sport è stato giocato in questa domenica? Un miraggio, un equivoco, un paradosso esaltato dal caos provocato da figure di carta, governo, federcalcio, lega di serie A, associazione calciatori, quindici minuti di gloria non si negano a nessuno, il pallone scalda i muscoli, i cuori ma anche le poltrone. Così è stato e poi calciatori e allenatori e arbitri hanno fatto il richiesto, non tutto il dovuto".
Poi aggiunge: "Visti a San Siro i ragazzi del Genoa festeggiare la vittoria, a fine partita, ignudi a metà, uno addosso all’altro, mischiando sudore, lacrime di gioia, come se nulla fosse accaduto e stia accadendo. E, comunque, è accaduto che la partita venisse giocata, a Torino, nell’Allianz vuoto, come erano vuoti gli stadi di Parma, di Milano, di Genova, di Udine, vuoti e pieni di domande. Juventus-Inter era una partita ma non è stata la partita, comunque per la seconda volta Conte è stato sconfitto dalla «sua» squadra. Il football ha bisogno di temperatura, di calore, di passione vociante e non di rumori di fondo, lo stadio ha il suo rito ma non per questo può diventare una chiesa".







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