Cucci: "Se spengono la Var sarà un finale coi botti, il campionato non è finito"

"Se spegnessero la VAR sarei fiducioso in un finale coi bòtti. Non con le botte", riferisce Italo Cucci nel suo editoriale per Il Roma.
Italo Cucci nel suo editoriale per Il Roma ha commentato la situazione in Serie A all'indomani della 35esima giornata di campionato: "Il campionato non è finito. Lo scudetto non è stato ancora assegnato. Il Napoli si è sgonfiato come la Juve che aveva sgonfiato una settimana fa e può contare sugli effetti speciali di un torneo specialissimo. Troppi dimenticano infatti finali roventi come questo: tecnicamente un ricostituente per un campionato definito "dequalificato" e dunque un omaggio agli appassionati competenti. Il gioco è spesso da applausi. L'ambiente no. È avvelenato. Soprattutto dallo strumento nato - dicevano - per portare serenità e giustizia nel calcio, trasformato in mezzo indomabile di provocazione, tale da mettere a rischio il gran finale. Nel tempio di San Siro è stato sacrificato alla dea VAR Daniele Orsato, persona per bene, arbitro illuminato, il migliore d'Italia, uno dei propugnatori dell'uso dell'odioso strumento che ha presentato, spiegato e raccomandato a mezzo mondo. Uno che poteva sbagliare e ha sbagliato, non un ladro come vogliono i giustizieri della notte, veri nemici del calcio. Lo hanno fatto a pezzi perchè il VAR Paolo Valeri, l'uomo nascosto dietro il marchingegno, ha suggerito - si dice a richiesta - il rosso a Vecino senza poi manco prendere in considerazione un giallo bis a Pjanic che sarebbe costato l'espulsione allo juventino, non la certa sconfitta della sua squadra capace di attingere a una panchina generosa. Espulsione giusta, dunque, sarebbe stata. Come quella dell'interista che ha lasciato evidente il morso dei suoi tacchetti sulla caviglia di Mandzukic. Per questo Orsato - si dice "impressionato dal sangue" - avrebbe chiesto l'intervento di Var Valeri, adducendo particolare sensibilità delle istituzioni europee per lo spargimento di sangue come se in passato fosse data via libera a Jack Lo Squartatore. E tuttavia Orsato, fischiato dal popolo nerazzurro allo stadio e ricoperto di insulti sul web dagli odiatori della Juve, non ha trovato un solo paladino della VAR che lo soccorresse, lasciandolo alla gogna per la libidine dei perdenti nati e di coloro che nulla sanno del mistero del calcio e ne sprecano dieci preziosi minuti per sostenere il dubbio sapere dei varisti. Come se non bastasse, l'Altra Partita, Fiorentina-Napoli, è subito stata paradossalmente ferita dalla VAR con l'intervento di Mazzoleni su Koulibaly: l'arbitro poco amato dai napoletani per antiche rogne...cinesi avrebbe potuto evitare la scena drammatica del rigore dato-e-non-dato se avesse dovuto contare solo su se stesso, e invece oggi gli arbitri infliggono perentoriamente una sanzione a cuor leggero sapendo che il giudizio finale spetta a una macchinetta. È ancora calcio, questo?".
"Sgombrato il campo dagli equivoci "varistici" restano dati calcistici indiscutibili: come l'energia eccezionale dell'Inter in dieci fino a quando il suo tecnico - che lo ammette - sbaglia le scelte finali, togliendo dal campo Icardi, per gestire un successo ingestibile, visto che ormai le partite si decidono dopo il novantesimo e oltre (mi ha fatto venire in mente Klapp che richiama in panchina Salah dando alla Roma la possibilità di fare due gol importanti). A Firenze, invece, Sarri sbaglia la sostituzione all'inizio, quando - dovendo giocare in dieci - richiama Jorginho per coprirsi con Tonelli. Senza nulla togliere alla splendida Fiorentina di Simeone jr, s'è visto subito che il Napoli aveva bisogno di energia forse per aver dato tutto a Torino. Milik, che di energie è suo malgrado ricco, sarebbe servito per rinvigorire un team fiacco. E non mi si venga a dire che gli azzurri erano giù di gamba per quel ch'era successo a San Siro. Son storie per squadrette smidollate, queste. La verità l'ha detta Sarri alla vigilia: attenti alla Fiorentina. Che una volta di più ha fermato il Napoli. Mancano tre partite alla fine. Tutto è ancora possibile. Se spegnessero la VAR sarei fiducioso in un finale coi bòtti. Non con le botte".







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