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Cucci: "Giocatori del Napoli mortificati per un aspetto. Arbitraggi occulti, la VAR e i profeti..."


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Pubblicato nella sezione Rassegna stampa
Cucci: Giocatori del Napoli mortificati per un aspetto. Arbitraggi occulti, la VAR e i profeti...

Il noto giornalista analizza la lotta scudetto: "Stupisce piuttosto che il Napoli sia tanto provato visto che deve pensare solo al campionato".


Italo Cucci, sulle pagine del quotidiano Roma, ha analizzato l'ultima giornata di campionato: "La Juve fa una fatica del diavolo a uscir vincente dal campo delle streghe - e il Benevento non è il Real - e il Napoli riesce solo all’ultimo respiro a battere il Chievo. Che beninteso non è il Barcellona. È inutile che cerchiamo di fare i conti con la Spagna, è già tanto che riusciamo a farli in Italia. Dove per fortuna nessuno rispetta il potere, nessuno si scansa, tutti ci mettono tutto il cuore (come il Sassuolo) e si riesce ancora - ma non sempre - a rispettare l’avversario, a rendersi conto - almeno dalle mie parti - che De Zerbi e Maran sono due bravi allenatori (io De Zerbi lo prenderei al volo, se avessi una squadra).


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Le fatiche della Juve e del Napoli lo confermano. Stupisce piuttosto che il Napoli sia tanto provato - fisicamente e mentalmente - visto che deve pensare solo al campionato; mentre è normale che lo sia la Juve che, come insegna il maestro Sarri, dovendo giocarsi la Champions (probabilmente ancora per poco) e la Coppa Italia, qualche distrazione la paga, nella caccia allo scudetto. Giusto il ragionamento? No. Per mia colpevole mentalitá quando si è intensamente preoccupati di vincere un trofeo, e lo si antepone a tutto, c’è il rischio di perdere tutto. Lo dirò fino alla noia: vincere aiuta a vincere. Se qualcuno mi dice che il Napoli è stanco fisicamente e accenna a riprendersi non lo prendo sul serio, anzi, ipotizzo che la stanchezza sia altrove, in testa, e che il recupero di energie psicologiche non voglia dire solo gareggiare per lo scudetto: giocatori di alto livello come molti di quelli affidati a Sarri sono sicuramente mortificati di doversi misurare solo con le provinciali nostrane e invidiano chi si confronta con Real e Barça, anche perdendo. Questo sa chi sa di calcio. Ma è ormai ora di rimandare il discorso (forse noioso?) di Juve e Napoli al confronto diretto. Senza far drammi. Senza inventarsi arbitraggi occulti. Senza applaudire la VAR quando ti dà e condannarla quando ti toglie. È ora - credo - di dare il bentornato a Mazzarri che ieri si è tolto una bella soddisfazione con l’Inter che tempo fa lo ha trattato come un villan rifatto. Cairo ci ha preso. E già stavano seppellendolo di risate. Cairo ci ha preso e rischia di oscurare ogni altro presidente, visto che tutto quel che tocca diventa oro. A Mazzarri, col quale ho spesso urbanamente bisticciato (soprattutto per il turnover ch’io detesto) devo dar atto d’esser tornato in Patria dall’esperienza albionica a riprendere palla con molta umiltà, lavorando duro e soprattutto evitando di iscriversi al Club degli Inventori del Calcio. Non si è mai atteggiato a Sommo Vate ma un passaggio fra gli inventori del football gli ha probabilmente fatto bene. E lo farebbe anche ad altri noti profeti. Attendiamo, pazienti. Augurando a tutti - come sempre - pace e bene. Anche senza Spagna. Purché se magna".


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