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Cucci: "Gabbiadini come Higuain, da mite a teppistello. Il dramma del Napoli in poche parole"


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Pubblicato nella sezione Rassegna stampa
Cucci: Gabbiadini come Higuain, da mite a teppistello. Il dramma del Napoli in poche parole

Il noto giornalista ed opinionista televisivo, Italo Cucci, ha espresso alcune considerazioni sul club azzurro attraverso il suo consueto editoriale sulle colonne de Il Roma.


Il noto giornalista ed opinionista televisivo, Italo Cucci, ha espresso alcune considerazioni sul club azzurro attraverso il suo consueto editoriale sulle colonne de Il Roma. "Che cos'è questa crisi? Lo sapremo in pochi giorni: la vittoria di Crotone ha tentato inutilmente una risposta; che non potrà venire dall'Empoli; e arriverà puntualmente, da Torino. Madame Juve, ferita nell'orgoglio, si specchierà nel Napoli, suo vecchio (e cavalleresco) rivale: partita/verità per entrambe. Ma una verità già la conosciamo: rispetto a un anno fa le due nemiche hanno dolorosamente peggiorato il gioco e il confronto conterà soltanto sul piano del risultato – vincere o perdere, magari pareggiare – come piace a Allegri di questi tempi; come potrebbe piacere anche a Sarri. Che sbaglierebbe. Il dramma napoletano si racconta con poche acconce parole: con tre partite ha perduto la Bellezza. Che era la sua forza. Una bellezza non gratuita nè qualunquista: un bel calcio concreto ch'è anche spettacolo. Questa è stata la novità offerta da Sarri al campionato finchè – rimuginando chissà quali pensieri – s'è complicato la vita, trasformando una squadra elegante e potente in un manipolo di pedatori assetati di vittorie, senza quella convinzione superiore esibita nei tempi migliori. Tutta colpa dell'incidente patito da Milik? Non è possibile: Sarri è un inventore di calcio, se vogliamo – ripensando al 4.3.3. felicemente improvvisato – un abile trasformista; da lui m'aspettavo – si può dire? – un colpo di bacchetta magica: e invece s'è incatramato nel "caso Gabbiadini", cinicamente risolto a Crotone dall'arbitro con quel "rosso" che costerà al ragazzo più d'un turno di squalifica, anche se la sua tradizionale condotta corretta potrebbe farlo giocare con la Juve. Già: il mite Gabbiadini diventa improvvisamente un teppistello, perchè? Facile, facile come quando si leggeva sulla faccia del Pipita il fastidio di convivere con Benitez; Gabbiadini sa di non godere la fiducia del mister (si dice così), ha il morale nelle scarpe che lo aiutano a correre, è vero, ma senza collegamento col pensiero. Questo Napoli, stanco, bruttino, e tuttavia vincente, ha tre grosse carte da giocare (ma il resto non è da buttare, ovviamente) e sono Callejon, Koulibaly e Mertens. Dico di più: Mertens è il più vivo e battagliero, è la soluzione agli immediati problemi di Sarri. Che tuttavia ha di che consolarsi: la Juve sembra stare anche peggio del suo Napoli, straricca di giocatori poverissima di gioco. Senza spaventarsi se al disopra della vecchia sfida sta arrivando il Milan di Montella. Dal quale è giusto ricavare una sola lezione, quella della gioventù che oggi si chiama Locatelli. Continuo a chiedermi: è possibile che il Napoli non abbia in cantera un giovane di belle speranze da buttare in battaglia?"


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