Crosetti: "Un Napoli così meraviglioso avrebbe meritato ben altre rivali"

Non è certo colpa del Napoli, una delle squadre più belle nella storia della Serie A, se dietro c'è un abisso. Si sono arrese tutte per manifesta inferiorità.
"Se è l’ombra dei grandi sconfitti a scolpire di luce il corpo dei vincitori, se è il loro tormento a generare l’estasi, se la gloria dei primi si misura con la tenacia dei secondi, allora al meraviglioso Napoli manca qualcuno che riempia la sua solitudine. Non è certo colpa di questa squadra, una delle più belle nella storia della Serie A, ancora in grado addirittura di battere o eguagliare il record juventino dei 102 punti, se dietro c’è un abisso che è soprattutto un vuoto. Il Napoli si volta e non vede nessuno", inizia così l'editoriale di Maurizio Crosetti su Repubblica.
Il giornalista ha poi aggiunto: "Da Omero a Verga passando per Manzoni, i vinti fanno la storia o almeno la scrivono insieme ai vincitori. Invece, nel racconto minimalista di questa Serie A esiste una sola iperbole, una sola calamita di aggettivi e superlativi, eppure il Napoli meriterebbe ben altri rivali. E non si può nemmeno dire che il livello globale sia infimo, visti i brillanti percorsi europei di molti nostri club: le milanesi ai quarti di Champions, le romane ancora in corsa nelle loro coppe. Forse, è nella testa che va cercata una risposta. Forse, qualcuno ha reso con enorme anticipo l’onore delle armi per consapevole, manifesta inferiorità, pensando soprattutto ad altro: alla Champions, all’Europa League, alla fidanzata. Ma il Napoli, grande capolista senza lista, eroe solo come un astronauta nell’universo, Fausto senza Gino, più di così non poteva fare".








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