CORRIERE - Marotta infastidito da Conte, l'interista è caduto nella trappola
Il Corriere dello Sport analizza lo sfogo di Antonio Conte al termine di Inter-Napoli e la risposta di Giuseppe Marotta.

Al termine di Inter-Napoli c'è stato un botta e risposta a distanza tra Antonio Conte e Giuseppe Marotta. Il tecnico ha accusato il Var per non essere intervenuto in occasione del rigore assegnato ai nerazzurri, il dirigente ha replicato difendendo l'operato della classe arbitrale.
L'edizione odierna del Corriere dello Sport scrive: "In politica si dice dettare l’agenda. È una caratteristica fondamentale nella comunicazione. La capacità di imporre un determinato tema all’attenzione dei media e quindi di tutti. Antonio Conte, domenica sera, ha impartito una lezione di comunicazione politica. Alla Mourinho. L’attacco all’uso del Var è stato ancor più potente perché Calhanoglu il rigore incriminato lo ha sbagliato. Il Napoli non ha perso. Ha pareggiato".
"Nessuno può imputargli la classica reazione dello sconfitto. È il passaggio che rende il suo discorso un attacco politico. Che ha raccolto consensi, per fare un esempio non proprio a caso, anche nella base juventina che da tanti anni aspetta un dirigente che esprima i concetti che ha espresso Conte, con il piglio e la grinta di Conte. Il suo “ma che significa?”, ripetuto 23 volte, ha lasciato il segno. Siamo a mercoledì e il tema è più caldo che mai. Non solo. Il tecnico del Napoli ha raggiunto l’obiettivo principale: stanare il reale destinatario di quella performance (peraltro mai citato, nemmeno di striscio). Costringerlo a uscire allo scoperto. Parliamo, ovviamente, di Beppe Marotta che oggi incarna l’Inter. Ieri non si è sottratto ai microfoni. E lo ha fatto mostrando, per la prima volta da qualche anno a questa parte, un sottile fastidio, una minima eppure percettibile agitazione, ai confini del nervosismo. Qualcuno, con un linguaggio più rozzo del nostro, direbbe che è caduto nella trappola", si continua a leggere.
"In altri tempi, in altre situazioni, con altri interlocutori, Marotta avrebbe glissato con quel sorriso che da sempre si affaccia sul volto del potere. Se la sarebbe cavata con frasi del tipo «non entro mai nel merito delle decisioni arbitrali». Che, guarda caso, fu proprio quel che disse la scorsa stagione dopo la vittoria dell’Inter a Napoli 3-0 e la protesta ufficiale del club di De Laurentiis. Così come mostrò il suo solito aplomb dopo il 2-1 dell’Inter al Verona e la contestatissima gomitata di Bastoni a Duda: 'Sono nel calcio da più di 40 anni e ogni anno si parla di favori per questa o quella società. Si fa polemica anche col Var. Fa parte del gioco'", ha sottolineato il quotidiano romano.
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