CORRIERE - Dopo il veleno, ecco il piano B di Gattuso: gli smartphone

Questa volta nel mirino di Gennaro Gattuso sono finiti i siti e le radio napoletane. L'accusa del tecnico non regge e non è fondata.
"I social e i troppi siti web scrivono stronzate”, è l'ultima accusa di Gennaro Gattuso alla piazza napoletana. Antonio Giordano sul Corriere dello Sport scrive quanto segue: "Il Napoli ha (almeno) un problema, si lascia distrarre da ciò che lo circonda, resta avvolto in un caos mediatico che Gattuso ha scoperto adesso e dimentica così le marcature preventive o i tagli e le diagonali offensive: però poi, raschiando il fondo del suo barile – da un paio di centinaia di milioni circa di euro spesi nelle due ultime campagne acquisti – ha comunque la forza di rialzarsi per uscire dalla nebbia che l’ha disorientato anche a Udine".
Il quotidiano aggiunge: "La Champions League, per un club che ha costi enormi e però anche un bilancio che consente ancora di sopportarli, è un approdo indispensabile, però l’eco che s’avverte, ascoltando Gattuso, sarebbero le voci distorte e fastidiose che via etere diffondono stravaganti interpretazioni sul Napoli. E con la coscienza che gracchia e il rinnovo del contratto dell’allenatore che resta ancora impigliato nel cassetto delle scrivanie, il Napoli perlomeno ha spento il rischio della crisi. Chissà se – aspettando Koulibaly, Mertens e Osimhen – ha cambiato rotta o semplicemente il canale della radio!?".







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