CORRIERE - De Laurentiis e Gattuso erano lontani già a gennaio 2020: il retroscena

Le strade di Gennaro Gattuso e di Aurelio De Laurentiis si separeranno al termine della partita di questa sera tra il Napoli e il Verona.
Gennaro Gattuso e Aurelio De Laurentiis si diranno addio dopo la gara in programma questa sera tra il Napoli e il Verona, ultima partita del campionato italiano di Serie A. E accadrà a prescindere dal risultato finale, dal raggiungimento della Champions League, vero obiettivo della stagione. Ma in questi 529 giorni, come riporta l'edizione odierna del Corriere dello Sport, solo occasionalmente si è avuta la sensazione che De Laurentiis e Gattuso potessero disegnare assieme un «progetto» che avesse prospettive accattivanti.
Erano già lontani, dopo un mese e mezzo della loro fusione, verso gennaio 2020, e se Ancelotti non avesse trovato subito casa all’Everton, chissà cosa sarebbe successo; e poi a Verona, venti partite fa (perché l’andata con la Juventus è venuta dopo), la panchina ha vacillato, seriamente. L’armistizio è stato necessario. Qualcuno l’ha detto: in tempi come questi la fuga è l’unico modo per mantenersi vivi e continuare a sognare. Sarà (anche) per questo che De Laurentiis e Gattuso scapperanno, l’uno dall’altro: però prima, c’è una missione da compiere. Per vivere egualmente felici e contenti.








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