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Corbo: "Napoli, evidente crisi di personalità. C'è un guasto a centrocampo"

Antonio Corbo nel suo editoriale per Repubblica analizza e commenta la sconfitta del Napoli contro la Fiorentina.


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

11/04/2022 08:47 - Rassegna stampa
Corbo: Napoli, evidente crisi di personalità. C'è un guasto a centrocampo

Il Napoli è caduto in casa contro la Fiorentina, sconfitta pesante per quanto riguarda la corsa allo Scudetto. Antonio Corbo su Repubblica, come di consueto, ha analizzato la prestazione degli azzurri. "La quinta sconfitta interna è la più triste perché riduce le speranze del terzo scudetto. Per il Napoli è anche la più trasparente. Dentro si può leggere la verità. Su ieri e su mezza stagione giocata nell’ex San Paolo. C’è una contraddizione tattica che Spalletti dovrebbe chiarire anche a se stesso. C’è un guasto a centrocampo, perché accanto a Lobotka non possono coesistere Zielinski e Fabiàn Ruiz come dimostra il primo tempo, e Lobotka affanna quando la mediana passa da 3 a 2 come conferma la ripresa".

Poi sottolinea: "C’è una spiccata mancanza di personalità, parlano i numeri. Se nel suo stadio il Napoli prende 29 punti in 16 gare ed in trasferta 37 su 15 non è una fatalità. Osservate la media punti: scende da 2,46 a 1,81. Non occorre Freud né un sociologo dello sport, per temere che soffra se sente obbligato a vincere, se sul campo deve imporre dominio e ritmi. È la stessa sindrome che al contrario dà la massima tensione per vincere fuori, che l’aiuta a sfruttare gli spazi e l’effetto sorpresa, che sostiene chi viene a giocare a Napoli, come la Fiorentina ieri, e ancora prima Milan, Atalanta, Empoli, Spezia".


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"Si può andare dietro nel tempo, e ricordare il pareggio beffa del 23 maggio quando il Napoli doveva battere un impalpabile Verona per entrare in Champions, con una borsa di circa 50 milioni, ma fallì la missione. Gattuso allora, Spalletti stavolta: è la stessa squadra. Si esalta dinanzi agli ostacoli più suggestivi, si liquefa quando è più facile centrare il successo che mancarlo. Nessuno può affermare che sia stata carente la preparazione psicologica per correggere questa persistente labilità, ma è fondato pensare che ieri Spalletti abbia solo accompagnato la squadra piuttosto che guidarla, che abbia pagato le carenze della formazione piuttosto che correggerla, che abbia subìto i cambi di Italiano piuttosto che reagire".


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