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Corbo: "Insigne fa accademia, Milik sonnolento. Ruiz sovrastato da Rincon! Poteva arrivare Piatek"


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Pubblicato nella sezione Rassegna stampa
Corbo: Insigne fa accademia, Milik sonnolento. Ruiz sovrastato da Rincon! Poteva arrivare Piatek

Antonio Corbo, nel suo editoriale per la rubrica "Il Graffio" su Repubblica ha commentato il momento della squadra azzurra.


Il Napoli non è andato oltre lo 0-0 nella gara contro il Torino, Antonio Corbo, nel suo editoriale per la rubrica "Il Graffio" su Repubblica ha commentato il momento della squadra azzurra. "Più che stendere il Torino, il Napoli ha tentato di rimuovere i suoi cattivi pensieri, i rimorsi di troppi pareggi interni. L’incubo di una partita fotocopia di quelle con Fiorentina e Chievo lo accompagna per oltre un’ora. Si sforza di ricordare il disegno tattico tracciato da Ancelotti per mettere a disagio Mazzarri, caparbio nel replicare la difesa a tre. C’è un antidoto classico per far saltare questo congegno difensivo. Puntare sui continui cambi di gioco. Un espediente che consente di infilare varchi liberi tra gli esterni del quintetto di centrocampo e quelli del terzetto arretrato. Costringe gli avversari ad allargarsi e stringersi in orizzontale. Dieci minuti senza danni, ma con il Napoli disorientato. Il lento riequilibrio consente finalmente a Malcuit di spedire diagonali offensive da destra a sinistra, non accade il contrario perché Hysaj che non è mancino, non è attrezzato per le stesse varianti. Fa quello che sa: avanza portando palla, senza sconvolgere il Torino né coinvolge Insigne tornato a sinistra. A sinistra schizza solo Zielinski, senza grande successo".


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Corbo ha aggiunto: "Malcuit è molto affidabile in copertura e brillante nella proposta: gli rende omaggio Mazzarri spostando Ola Aina, agile difensore inglese naturalizzato nigeriano, proprio davanti al difensore che si distingue per il testone bicolore, uno che ci sa proprio fare. Non efficace Fabian Ruiz, perché è sovrastato dal solido Rincon, sostituito dopo il primo giallo. Con lui mulina forte Ansaldi. E Ruiz conferma le perplessità sulla sua posizione davanti alla difesa: tecnica e inventiva meritano una posizione più avanzata, non distante dalle punte, Insigne e Milik. Il capitano fa accademia, è ammonito perché non ha garbo da leader nella protesta, indovina un palo, il bomber appare sonnolento, è puntuale nel ritardo sotto rete, più che tirare sbadiglia davanti a Sirigu. Ancelotti dopo 70 minuti dice basta. Cambia due dei peggiori, non i soli. Verdi rimpiazza a destra Callejòn con licenza di convergere al centro, Mertens si aggiunge all’attacco per appesantirlo. Dell’assenza di Ruiz non si accorge nessuno a centrocampo perché il Torino consolida la fase difensiva inserendo Meité e Baselli, solo più tardi notando qualche segno di stanchezza nel Napoli gioca la carta a sorpresa, Parigini. Un contropiede di Belotti trae in inganno l’arbitro, che onesto revoca l’espulsione di Allan. Ma non cambia nulla. Non può cambiare se il Napoli con scuote Insigne e sveglia Milik. E pensare che a gennaio poteva arrivare Piatek, bastava avere il coraggio che agli attuali attaccanti manca".


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