Corbo: "Il Napoli sfida la Juve dimenticando anche le promesse non mantenute di ADL"

"Ci risentiamo tra poco con una analisi tecnica dopo il 5-1 all'Empoli. La routine. Ma questo Napoli spinge a venti righe di romantica follia".
Nel suo consueto appuntamento col il Graffio su Repubblica, il giornalista Antonio Corbo ha commentato la vittoria del Napoli sull'Empoli: "Al quinto gol mi è venuta in mente una frase. La disse Silvano Ramaccioni in panchina, era accanto a Ilario Castagner. Avevano costruito in due il Perugia delle meraviglie. Quello che un lodevole cronista di provincia, Mario Mariano, raccontava ogni giorno dall'Umbria su Tuttosport. Ramaccioni è passato nel Milan. E nessuno ha celebrato la sua competenza. Nel Milan c'è Berlusconi lo sborone che occupa la scena, lasciando qualche centimetro libero: se lo contendono gli altri da anni, primo fra tutti Galliani. Silvano c'è, non è sparito, ma non si è più visto. Il calcio oscura i grandi. Ramaccioni, Castagner, ancora prima Heriberto Herrera, poi Corrado Viciani che solo Angelo Pesciaroli e Antonio Giordano hanno conosciuto meglio di me, quindi Eugenio Fascetti ed altri... Sarri non è il primo scienziato del calcio... Ma uno che finalmente emerge nel calcio moderno, affollato di comizianti. Sarri fuma molto, troppo, ma non vende fumo. Questo dà un altro tratto di verismo al suo personaggio. Da un anno all'altro il Napoli ha due soli giocatori nuovi. Allan e Hysaj. Se la squadra è così diversa dalla precedente, è accaduto qualcosa di molto importante. Ecco, il calcio ha reso giustizia per una volta ad un costruttore geniale di squadre. Gli altri le sanno solo guidare. La differenza che passa tra gli ingegneri della vecchia Alfa di Arese e Pomigliano e molti matti come me. Riuscivamo a farle volare, ci bastava sentile il motore rauco per amarlo, bei tempi. Sergio Troise e Serafino Farina ricorderanno. Entravano in curva e solo alla fine, quasi su due ruote, sentivamo il brivido della paura. Questo Napoli spericolato che sfida la Juve dimenticando tutto, anche i suoi limiti, anche le promesse non mantenute dal suo presidente, mi piace. Nel Napoli si rivede una generazione, la nostra: quella che non si poneva limiti, come dice oggi Sarri. Ci risentiamo tra poco con una analisi tecnica dopo il 5-1 all'Empoli. La routine. Ma questo Napoli spinge a venti righe di romantica follia".








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