Convenzione San Paolo, fumata grigia tra Comune e Napoli: Borriello si defila, non c'è data per l'incontro


Redazione
Rassegna Stampa
21 SET 2019 ORE 10:55

Aurelio De Laurentiis e Attilio Auricchio hanno parlato all'Hotel Vesuvio, è ancora stallo tra le varie parti in causa.

"L’obiettivo è chiudere entro la fine della settimana", aveva detto lunedì, giorno del primo vertice il capo di Gabinetto del Comune Attilio Auricchio. "Ci sarà anche il terzo round", le parole del vicepresidente Edo De Laurentiis nel corso del secondo incontro il giorno dopo riportate da Il Roma. E invece, da allora, nessuna buona nuova tra calcio Napoli e Comune. La società e Palazzo San Giacomo trattano per la firma della convenzione per l’utilizzo del San Paolo, approvata in consiglio comunale a luglio, per il saldo delle passività del club nei confronti dell’Ente (necessario per la firma dell’accordo convenzionale) e per nuovi spazi, come quello per un museo, che il club vorrebbe utilizzare.

LO STALLO - Il patron del club Aurelio De Laurentiis ha incontrato lunedì Attilio Auricchio all’Hotel Vesuvio. I due sono stati a colloquio per più di quattro ore e hanno deciso di riaggiornarsi al giorno dopo. Il martedì di Napoli-Liverpool è andato in scena il “secondo round”, come lo ha definito Edo De Laurentiis che ha partecipato agli incontri. Fumata grigia anche stavolta, nonostante dalle parti facessero trapelare ottimismo. Da allora, invece, non è ancora stata fissata una data per il nuovo appuntamento. Dal calcio Napoli fanno sapere che ancora non c’è alcun appuntamento fissato. Bocche cucite, invece, a Palazzo San Giacomo. Il perno della trattativa Attilio Auricchio, che aveva auspicato un accordo per la fine di questa settimana, preferisce la via del silenzio. L’assessore allo Sport Ciro Borriello sin dall’inizio di questa settimana, quando è iniziata la trattativa, ha preferito defilarsi. La sensazione è che la linea dell’assessorato sia più dura di quella del capo di Gabinetto e che a Borriello questa estenuante trattativa non vada giù. D’altronde lunedì mattina, prima dell’incontro Auricchio- De Laurentiis, dall’assessorato avevano fatto sapere che se non ci fosse stato il saldo del dovuto da parte del club e con quello la firma della convenzione, si sarebbe finiti alle vie legali.

I NODI - Il quantum da versare da parte del club al Comune è proprio il nodo principale dell’affare. Palazzo San Giacomo dovrebbe incassare circa 4,5 milioni: è il totale del 10% sull’incasso netto per ogni partita nelle stagioni 2016-17 e 2017-18 in il club ha utilizzato l’impianto senza convenzione. I conti negli ultimi incontri sono stati analizzati partita per partita. E non solo. Al tavolo ci sono anche alcuni crediti - ammessi dallo stesso Auricchio - vantati dal calcio Napoli per alcuni interventi all’impianto nelle scorse stagioni. Ed allora si tratta. Quel che è certo è che la convenzione non può essere toccata. Se la firma ci sarà il Napoli potrà utilizzare il San Paolo per cinque anni (a partire dalla stagione passata, ma rinnovabili per altri cinque) ad un costo di 835mila euro annui più 90mila euro per la pubblicità. Il nodo della trattativa non riguarda soltanto i soldi, ma anche altri spazi, oltre a quelli previsti in concessione, che il Napoli vorrebbe utilizzare per lo stadio. Uno di questi è sicuramente quello per un museo che il produttore cinematografico vorrebbe realizzare nel ventre del catino di Fuorigrotta. Ma non solo. «Il presidente - aveva spiegato Auricchio lunedì, al termine del primo incontro - vuole fare una riflessione per implementare il suo impegno. Il Napoli potrà mettere mano all’impianto, avanzando un’istanza all’amministrazione comunale che sarà valutata», aveva spiegato Auricchio nelle corse settimane.. Si ragiona, ma prima di tutto c’è la convenzione. Senza quella è impossibile progettare il futuro. E per ora, dopo i primi due round, non c’è nemmeno la data per il nuovo incontro.

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