Conte rivede la squadra, ma il vero confronto è rimandato: il motivo
Antonio Conte, dopo i due giorni di riposo concessi post-sconfitta contro il Bologna, rivede la squadra a Castel Volturno.

Dopo la tempesta arriva la calma apparente, ma a Napoli il silenzio non è sinonimo di pace. Il giorno dopo la disfatta di Bologna, Antonio Conte ha concesso due giorni di pausa per far sbollire la tensione e permettere al gruppo di rifiatare, ma il vero faccia a faccia con la squadra è solo rimandato.
A riferirlo, è il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna: "Il centro sportivo riaprirà le porte oggi, primo giorno di lavoro dopo i due di pausa concessi da Conte in coda alla nerissima giornata di Bologna. Sconfitta e tensioni, processo interno aperto da un duro e articolato discorso dell’allenatore ma allo stesso tempo destinato a rimanere in sospeso". Un "processo interno", come lo definisce il quotidiano, che Conte ha preferito congelare per evitare che l'emotività del momento potesse degenerare.
"Diciamo così: per forza di cose, considerando che il gruppo si ritroverà senza undici nazionali e tante colonne, è inevitabile che un confronto vero e proprio tra Conte e la squadra andrà in scena al rientro di tutti gli alfieri impegnati nelle competizioni internazionali", conclude il Corriere.
Il tecnico leccese, infatti, non vuole trasformare la delusione in frattura: punta piuttosto a ricostruire, non distruggere, partendo dall'autocritica e da quella ricerca ossessiva della mentalità vincente che da sempre lo contraddistingue.
La pausa per le Nazionali, in questo senso, arriva al momento giusto: il tempo di rimettere insieme i cocci, ricalibrare le energie mentali e preparare un nuovo punto di ripartenza.








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