Conte a McTominay: "Ti devi fermare". Lo scozzese voleva forzare il rientro: il retroscena

Scott McTominay ha dimostrato di essere un giocatore che non si arrende mai, nemmeno di fronte a un dolore elevato.
Ci sono giocatori che si misurano con il campo e altri che lo fanno con il dolore. Per Scott McTominay non è solo una questione di temperamento britannico o di abitudine alla battaglia: è un modo di intendere il calcio, quasi antico, che a Napoli ha trovato terreno fertile. Perché questa città riconosce subito chi è disposto a dare tutto, anche quando il fisico chiede tregua.
Come racconta l'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, Antonio Conte ha dovuto letteralmente combattere per fermare il suo centrocampista. Non per scelta tecnica, ma per necessità. Perché certe partite si vincono anche sapendo dire no, persino a chi vorrebbe scendere in campo a ogni costo: "Una fatica tenerlo a riposo, lo sa bene Conte che anche contro la sua volontà, ha preferito non rischiarlo nell’ultima di campionato: troppo importante avere Scott al meglio ora che inizia un periodo decisivo nella corsa alla prossima Champions. Fosse stato per Scott, a Genova avrebbe continuato a giocare zoppicando, e contro la Roma avrebbe pure stretto i denti".
Parole che raccontano molto più di una semplice gestione fisica. Raccontano un giocatore che sente tanto il peso della maglia del Napoli, che vive la responsabilità come un dovere quotidiano. Ma raccontano anche un allenatore che conosce la differenza tra il coraggio e l'incoscienza e che sa quanto sia fondamentale arrivare lucidi e integri nel momento in cui la stagione entra davvero nel vivo.






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