Clamoroso Ziliani: "Juve, Allegri, liti, soldi e rischio squalifiche. Bonucci al Milan perchè..."

"Persino Paratici, l ' apprezzatissimo uomo-mercato braccio destro di Marotta, se ne vuole andare. E come se non bastasse, fra due mesi (il 15 settembre) ci sarà la quasi scontata squalifica di Andrea Agnelli"
Paolo Ziliani, giornalista, sulle pagine del Fatto Quotidiano, ha raccontato le ultime in casa Juventus: "L’ estate scorsa la Juventus aveva lasciato tutti di stucco mettendo a segno, con l’acquisto di Higuain dal Napoli, il trasferimento dell’anno. Oggi la storia si ripete, ma a restare attonita non è più la tifoseria rivale, ma quella bianconera. SUCCEDE INFATTI che l’anticipazione data ieri dal sito SportMediaset, sbeffeggiata per tutto il giorno dagli esperti di mercato in servizio permanente effettivo, si è rivelata esatta: Leonardo Bonucci, difensore e trascinatore della Juventus oltre che della nazionale, sta per passare al Milan col pieno consenso della società (Marotta in primis) e dell’allenatore Allegri. Addirittura (di solito avviene il contrario), l’accordo economico fra Milan e Juventus è già stato trovato, mentre resta da definire quello fra Milan e giocatore. Si parla di una cifra vicina ai 40 milioni per il cartellino (Bonucci l’estate scorsa aveva rinnovato con la Juve fino al 2021) e di un ingaggio di 7 milioni al difensore: al quale il Milan, con l’okay di Montella, ha addirittura proposto di indossare la fascia di capitano per dare un senso forte alla svolta in atto, svolta per il Milan e svolta per lo stesso Bonucci che lascia la Juve a 30 anni compiuti e dopo aver vinto 6 scudetti (in più c’è quello vinto con l’Inter nel 2006), 3 Coppe Italia e 3 Supercoppe. Clamoroso? Sì, clamoroso. Tutti si chiedono: cosa succede alla Juventus? Forse l’idea di riconfermare a tambur battente Allegri subito dopo l’inglorioso tracollo di Cardiff, a ingaggio raddoppiato (Max arriverà a guadagnare, fra tre anni, 7 milioni netti), invece che compattare lo spogliatoio ha avuto l’effetto dello sfollagente. Dani Alves, che di grandi club e di palcoscenici internazionali se ne intende, è stato il primo a fare le valigie, non dopo aver criticato le atmosfere cupe dello spogliatoio juventino e aver consigliato a Dybala di andare a fare il salto di qualità in un vero top club; Alex Sandro, la vera rivelazione della stagione, non vede l’ora di andare al Chelsea a guadagnare il doppio; figuriamoci Bonucci, che dopo essersi sentito dire “Stai zitto testa di cazzo”da Allegri in Juventus-Palermo, al fischio finale l’aveva inseguito negli spogliatoi dando vita ad uno scontro dai toni a dir poco accesi. Tre giorni dopo, la Juve lo aveva escluso dalla partita col Porto e l’aveva messo alla gogna in mondovisione facendogli seguire il match su uno sgabello a due passi da Marotta e Nedved. L’intervallo di Cardiff è stato poi la goccia che ha fatto traboccare il vaso: con Bonucci che chiede ad Allegri di mettere Cuadrado e togliere Barzagli e Barzagli che si risente: si sfiora lo scontro. Senza dimenticare la trattativa per il premio-vittoria in Champions, come sempre sfumata, che era stata dura e aveva visto Bonucci come il più battagliero dei giocatori, cosa non gradita alla società. LA VERITÀ È CHE 40 giorni dopo Cardiff la Juve sembra allo sfascio. Persino Paratici, l ’ apprezzatissimo uomo-mercato braccio destro di Marotta, se ne vuole andare. E come se non bastasse, fra due mesi (il 15 settembre) ci sarà la quasi scontata squalifica di Andrea Agnelli per aver aperto stadio e biglietteria alla Ndrangheta. Anche un solo giorno di squalifica obbligherà Agnelli alla decadenza. Alla Juve si è spenta la luce".







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