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Chelsea e Maresca: soldi, infortuni, gioco i motivi dell'addio. Una insidia in più per il Napoli

Perché la storia tra Enzo Maresca e il Chelsea è terminata? L'edizione odierna di The Guardian ha trattato tale argomento.


Francesco MannoFrancesco MannoGiornalista

02/01/2026 10:26 - Rassegna stampa
Chelsea e Maresca: soldi, infortuni, gioco i motivi dell'addio. Una insidia in più per il Napoli

Terremoto in casa Chelsea. La storia tra la società londinese ed Enzo Maresca è finita. Una notizia che interessa anche il Napoli perché la compagine azzurra dovrà vedersela con gli inglesi in occasione del match di Champions League in programma il 28 gennaio.


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Il Chelsea cambierà allenatore e per il Napoli potrebbe rappresentare una ulteriore insidia. La compagine di Maresca, per quanto forte, era comunque conosciuta, ora i partenopei avranno certamente meno strumenti per studiare gli avversari. Ma perché la storia tra Maresca e il club britannico è terminata? Il Guardian scrive quanto segue a tal riguardo: "Maresca è talentuoso ma imperfetto. È al suo terzo anno da allenatore e il comportamento ha tradito la sua inesperienza. Ci sono stati sorrisi ironici quando Maresca ha parlato del suo amore per i fan e ha battuto il distintivo sul petto dopo aver battuto il Cardiff il mese scorso Maresca ha cercato di utilizzare l’interesse di Juventus e Manchester City come leva per un nuovo accordo (economicamente più vantaggioso, ndr). La sfrontatezza ha fatto infuriare il Chelsea".


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"Le preoccupazioni per le sue scelte tattiche sono via via cresciute. I tifosi non si sono entusiasmati per il gioco cauto e posizionale di Maresca. Hanno perso punti in casa contro Brighton, Bournemouth, Crystal Palace e Sunderland in questa stagione. Ha guidato il Chelsea di nuovo in Champions prima di terminare la sua prima stagione vincendo la Conference League e il Mondiale per club. Lascia con il Chelsea al quinto posto in campionato e ancora in FA Cup e Carabao Cup. Le crepe sono apparse quando l’italiano ha risposto alla perdita di Levi Colwill per un infortunio al ginocchio chiedendo un nuovo centravanti. Questo non è un club in cui il tecnico decide i colpi di mercato. Il Chelsea non ha intenzione di cambiare una struttura con un focus sull’acquisto di giovani giocatori con contratti a lungo termine". 

"Per Maresca c’era troppa interferenza da parte del club. È emerso che i suoi commenti sul non ricevere supporto da “molte persone” si riferivano alla tensione per i consigli sulla gestione del carico di lavoro da parte dello staff medico. Il Chelsea sostiene che a Maresca non è mai stato detto quale tattica usare. Anche l’idea che non avesse voce in capitolo nel reclutamento viene considerata ridicola. Quel che il Chelsea voleva era che ruotasse di più i calciatori. Hanno rinforzato e modernizzato lo staff medico e hanno cercato di garantire che giocatori fragili come Reece James, Pedro Neto e Wesley Fofana fossero  in grado di far fronte a un calendario intenso", sottolinea la testata inglese.


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Francesco MannoFrancesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.
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