CDN - Chi affiancherà Higuain in attacco? Sarri studia varie ipotesi

La conferma di Higuain è il punto di partenza del nuovo Napoli. Adesso bisognerà parlare col Pipita, alzargli il morale, coccolarlo, farlo sentire al centro di un progetto che vuole essere importante.
La conferma di Higuain è il punto di partenza del nuovo Napoli. Adesso bisognerà parlare col Pipita, alzargli il morale, coccolarlo, farlo sentire al centro di un progetto che vuole essere importante, e in questo dovrà essere bravo Sarri. Ma intorno ad Higuain, come riporta Cronache di Napoli, bisognerà costruire la squadra. Inutile fare giri di parole: è l'unico vero fuoriclasse che al momento il Napoli ha. Fuoriclasse potrebbe diventarlo Insigne, ma non lo è ancora. Fuoriclasse avrebbe potuto diventarlo Hamsik, ma lo slovacco è troppo un bravo ragazzo. Higuain deve essere il centro del progetto. E intorno a Higuain bisogna costruire la fase d'attacco del Napoli. Sarri ha parlato già con alcuni giocatori che hanno espresso le loro idee. Hamsik ha chiesto di giocare a centrocampo, in quello che sente essere il suo ruolo, dove riesce ad esprimersi al meglio. Insigne vuole provare a fare il trequartista. Ne ha il talento e l'intelligenza, oltre che il passo e la furbizia. Higuain si gioverà e non poco delle giocate di Marek e Insigne. Sta al Pipita adesso scegliere il suo compagno di reparto. Con chi si trova meglio? Con Callejon c'è grande intesa, anche se è stato più spesso lo spagnolo a sfruttare il lavoro di Higuain che non viceversa. Mertens è veloce ed è capace di mettere al centro palloni interessanti. Ma è anche uno che non occupa mai la parte centrale, e di conseguenza lascerebbe il Pipita da solo a prendere le botte. La sensazione è che il partner ideale per Gonzalo possa essere Gabbiadini. I due possono tranquillamente alternarsi nelle posizioni, accentrandosi o allargandosi a seconda delle circostanze, creando anche una certa confusione negli avversari. Dovrà essere Higuain a far capire a Sarri la soluzione che preferisce, fermo restando che si potrà sempre cambiare in casi di necessità o a secondo dell'avversario che si va ad incontrare. Una cosa è certa: se vuole fare bene Sarri dovrà lasciare campo aperto ai suoi attaccanti. Se dovrà essere giustamente "feroce" nel pretendere ordine e disciplina in fase di non possesso anche dagli stessi attaccanti, quando la palla l'hanno gli azzurri sarà bene affidarsi molto all'estro e alla fantasia degli attaccanti. Non si può pretendere di mettere le briglia a giocatori di questo calibro. Insomma, il tecnico si occupi della fase di non possesso. Per tutto il resto mano libera a chi sta in campo.







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