Caso Juventus, ascoltato anche Sarri: svelate le sue parole
I media nazionali diffondono le dichiarazioni rilasciate dall'ex allenatore bianconero, oggi alla Lazio, agli inquirenti.

Il caso Juve si infittisce di giorno in giorno tra intercettazioni sospette e novità. L'edizione odierna di Cronaca Qui pubblica una parte Tanti i calciatori e dirigenti che sono stati sentiti come testimoni della vicenda Juventus dalla Procura di Torino. Tra questi - si legge su Cronaca Qui - ci sarebbe anche Maurizio Sarri. Nella lunga lista ci sono Federico Cherubini, Alex Sandro, Leonardo Bonucci e Juan Cuadrado che sono ancora alla Juventus. Figurano anche gli ex Paulo Dybala, Federico Bernardeschi, Giorgio Chiellini e Gianluigi Buffon. Non solo perché sono stati ascoltati anche Anche Gabriele Gravina, presidente della Figc, e Maurizio Sarri, allenatore della Lazio. Il tecnico biancoceleste ha guidato i piemontesi nella stagione 2019/20 vincendo anche lo Scudetto, ultimo della storia bianconera.
Il bilancio della stagione del covid è quello su cui si concentrano gli investigatori per le quattro mensilità che, secondo l'accusa, sono state comunque versate nonostante la rinuncia ufficiale. Non è un caso che tutti gli ascoltati, Gravina escluso, fossero tesserati bianconeri in quella annata.
A proposito di Sarri, La Gazzetta dello Sport pubblica alcune delle sue parole: "Parlai al telefono con Paratici perché eravamo in lockdown. Mi disse che c'era già l'accordo con i calciatori e che sarebbe stato opportuno che anche io mi accodassi. A me è stata proposta solo la rinuncia di quattro mesi, con tre mesi che sarebbero stati pagati sul contratto dell'anno dopo". Sarri si è preoccupato di poter essere esonerato: "Ma alla fine è stato previsto per me l'incentivo all'esodo in caso di esonero".








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