Caputo voleva lasciare il calcio, il retroscena. Esulta "bevendo" la sua birra

Il Napoli, contro il Sassuolo, se la vedrà anche con Francesco Caputo. L'attaccante ha per ora messo a segno già dieci reti tutte in campionato.
Francesco Caputo, a16 anni, a causa del mancato passaggio nelle giovanili del Grosseto, si chiuse nella sua cameretta di Altamura con la ferma decisione di lasciare il calcio per iniziare a lavorare come muratore nella ditta di famiglia. E allora oggi Roberto De Zerbi, come riporta l'edizione odierna del quotidiano Il Mattino, deve ringraziare anche il detto «La mamma è sempre la mamma» se può contare sul quel numero 9 al centro dell'attacco del Sassuolo. La mamma lo convinse a non arrendersi.
Dal no al Grosseto fino alla serie A e alla Nazionale, con in mezzo gli anni di gavetta tra dilettanti e serie C, le due promozioni conquistate con Bari ed Empoli e le ultime stagioni da protagonista in serie A. Quest'anno ha vissuto una stagione di alti e bassi. I gol segnati sono già 10 (tutti in campionato) ai quali si aggiungono anche i 5 assist, a confermare il fatto che Ciccio non è solo un bomber da area di rigore, ma un attaccante completo che gioca per la squadra. Quando segna, però, una cosa è certa: la sua esultanza. Nelle ultime due stagioni di serie A ha messo insieme 37 gol, tutti rigorosamente festeggiati con una bevuta virtuale, quell'esultanza con il dito alla bocca che non ha nulla a che vedere con il ciucciotto di Totti. Ogni gol, infatti, è un sorso di birra, la sua birra. Perché da qualche anno l'attaccante pugliese è imprenditore e fondatore della Birra Pagnotta.








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