Campagnaro: "Che soddisfazione, la notte più bella"

Hugo Campagnaro, dall'incidente alla Champions, ovvero come rinasce un campione.
Hugo Campagnaro, dall'incidente alla Champions, ovvero come rinasce un campione. Ecco le dichiarazioni raccolte da Il Mattino, ecco quanto evidenziato da AreaNapoli.it: Dopo il Moron, ho giocato per cinque anni, sono passato al Piacenza e da qui mi sono trasferito prima alla Sampdoria e poi al Napoli. Sto giocando qui da ormai dieci anni e il mio livello sale di anno in anno, adesso partecipo alla Champions League e credo che questo sia il momento più importante della mia vita. Ci siamo stancati, però fortunatamente siamo riusciti a qualificarci per gli ottavi di Champions. Lavezzi è considerato a Napoli un idolo grandissimo, credo che lui venga dopo Maradona nella considerazione popolare. C'è una passione forte e penso che lui la soffra e lo ha detto, però questo non accade con tutti i giocatori. Il presidente è un grande motivatore, sta sempre con la squadra. È arrivato quando il club era in C e adesso siamo su un grandissimo livello. Negli ultimi anni si sta facendo sentire la crisi nel calcio italiano e si vedono posti vuoti negli stadi, però a Napoli c'è una grande passione che ci accompagna. Ho incontrato Gugnali, l'aiutante del ct Sabella, e mi ha detto che la convocazione dipende da me, da come giocherò. Sono sotto osservazione e sono orgoglioso di questo. Io non penso a giocare nella Seleccion, penso al Napoli. Si è detto che avrei potuto ricevere una chiamata dall'Italia, ma non c'è stato niente al momento. Il sogno di ogni calciatore è giocare nella propria nazionale".







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