Calcioscommesse, Padovan: "Tonali e Fagioli: le pene non sono eque"

Giancarlo Padovan, giornalista, nel suo editoriale, è tornato ad analizzare il caso scommesse con riferimento alle pene inflitte a Tonali e Fagioli.
"Se per aver scommesso su siti illegali e sul calcio, ma mai sulla Juventus, Nicolò Fagioli ha patteggiato sette mesi di squalifica (la rieducazione è accessoria), i dieci mesi inflitti a Sandro Tonali sono veramente nulla", inizia così l'editoriale di Giancarlo Padovan. Ecco quanto si legge su calciomercato.com: "Sia perché l'ex milanista aveva fatto puntate sulle squadre in cui ha giocato, sia perché non c'entra nulla che fossero sulla vittoria e non su pareggio e sconfitta. Aver scommesso sul risultato della propria squadra è infinitamente più grave che non averlo fatto per niente".
"Entrambe le condanne, quantunque patteggiate, non siano eque in rapporto al reato sportivo commesso. D'accordo la collaborazione (anche se Tonali non ha fatto nomi), d'accordo il ravvedimento e d'accordo anche la rieducazione, con annesso recupero, ma dalla possibile stangata (tre anni a salire) si è passati ad una comoda uscita di sicurezza. Personalmente mi sarei aspettato diciotto mesi di squalifica per Fagioli e due anni per Tonali. Saremmo rimasti abbondantemente sotto i tre anni e - parere personale - il messaggio poteva arrivare più nitido: chi scommette, paga. Gli sconti sono regali".








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