Bocca: "Juventus, non si possono fare le pulci. Cristiano Ronaldo si danna a risolvere"

Il giornalista nel suo editoriale sulla squadra bianconera ha fatto il punto sui bianconeri dopo la vittoria contro la Spal.
Fabrizio Bocca, giornalista, nel suo editoriale su Repubblica.it, ha fatto il punto sulla squadra bianconera dopo la vittoria con la Spal: "Non si possono fare le pulci ad una Juve che vince (quasi) tutte le partite. Più o meno bene, ma insomma le vince: i tre punti stendono il loro grande ombrello protettivo sulle manchevolezze del gioco, o sull’interpretazione di un attacco che tutti vorrebbero ancora più brillante e prorompente. La Juventus in campionato ha battuto nell’ordine Verona, Brescia e Spal: non propriamente tre grandi avversari e dunque risultati da filtrare abbondantemente. La vittoria con la Spal è stata la più netta, due gol di Pjanic e Ronaldo e nessuno preso. Se proprio non vogliamo mettere nel frullatore sempre gli stessi ingredienti, guardando Juve-Spal – discretamente noiosa nella prima parte – mi sono chiesto sia che cosa si voglia da Ronaldo, sia che cosa voglia Ronaldo dalla Juve. L’avventura di Sarri è cominciata col proposito, non ufficialmente dichiarato ma evidente, di far fare a Ronaldo ancora più gol di quanti non ne avesse già fatti nella stagione precedente (21 in campionato e 28 totali) e soprattutto di fargli fare il centravanti. Tanto da andare Sarri stesso a consultarlo personalmente mentre era in vacanza al mare, e cercare di vendere sul mercato tutti tutti gli altri centravanti o attaccanti che fossero (Mandzukic, Higuain, Dybala)".
Poi aggiunge: "Le circostanze, e soprattutto la ritrosia di Ronaldo a fare il centravanti, hanno costretto Sarri ad accettare compromessi, a inventare di volta in volta qualcosa, a cercare una via del gol efficace che però non è la sua. Ronaldo si danna a risolvere la partita giocando un po’ ovunque, vuol fare tanti gol partendo dalla sinistra, ma finisce anche al centro o a destra. Fa gol e assist perché è troppo più forte negli altri, ma non credo segua le linee di gioco volute da Sarri. Inevitabilmente la Juve gioca “alla Ronaldo” da quando lui è arrivato a Torino. Voglio dire che su Ronaldo c’è un lavoro incompleto, un compromesso comunque al momento più che accettabile, mentre è evidente come la crescita forte si veda in Pjanic che non solo tocca molti più palloni a partita (“ne voglio 150” disse Sarri) ma arriva facilmente e con grande efficacia alla stangata vincente. Il momento in cui tra Sarri e Ronaldo si sarà creato quel feeling che si è creato con Pjanic avremo una Juve realizzata almeno nella manovra d’attacco. Il completamento cioè della Juve sarriana che tutti stiamo aspettando".







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