Bianchi: "Scandalo su Maradona, mi recai a casa sua a Posillipo. Ero in ansia per Diego"

Giovedì 14 maggio uscirà la biografia di Ottavio Bianchi, vi riportiamo qualche aneddoto tratto dal libro.
Non è un caso che Ottavio Bianchi abbia scelto maggio – giovedì 14 – per l’uscita dell’autobiografia «Sopra il vulcano: il campo, lo scudetto, la vita» (Baldini+Castoldi, pagg. 160, euro 16), scritta con la figlia Camilla, giornalista dell’Eco di Bergamo che ha raccolto i ricordi del padre in quella casa di Città Alta dove non vi è traccia del passato di chi ha trascorso mezzo secolo nel calcio: né un trofeo né una maglia, come ricorda nella prefazione Gianni Mura.
Il giornalista di Repubblica, scomparso nello scorso marzo, era amico di Ottavio, che con tanti della categoria ebbe rapporti difficili quando stava seduto sopra la panchina del Napoli, anzi sopra il vulcano di quella città da cui pochi mesi prima dello scudetto aveva allontanato in fretta e furia la moglie e i figli. Accadde dopo l’eliminazione dalla Coppa Uefa a Tolosa, quando c’era chi incredibilmente chiedeva la sua testa. In quei giorni una tempesta aveva colpito Maradona, che scoprì in tv di essere diventato padre di Diego junior. Ottavio rivela a Camilla che la sera in cui scoppiò lo scandalo lui si presentò nella casa di via Scipione Capece per incontrare il capitano e la sua compagna Claudia: "Appurato che non si rischiavano né suicidi né omicidi tornai in ritiro", riferì Bianchi che era giustamente in ansia per Maradona. Legge sull'edizione odierna de Il Mattino.







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